BRASIPOLACCHI

25 06 2008

Il polacchissimo Roger GuerreiroRieccomi qui: noto con inquietudine che il mio ultimo post l’ho scritto da teen-ager, quindi è necessario un aggiornamento del blog! Il fatto è che tra esami ed Europei il tempo a disposizione è sempre poco (è una scusa ridicola, ma accettatela).

Gli Europei in particolare colpiscono sempre di più per la loro…mondialità. Un tempo le nazionali erano sacre: per essere convocati bisognava essere della tua nazione da almeno venti generazioni. Ora invece, l’incredibile: nella Francia ci sono più africani che nel Camerun (tanto che a breve istituiranno “Ramaja” come inno nazionale); la Germania gioca con due attaccanti polacchi (Klose e Podolski); nella Polonia stessa, tra tanti giganti biondi, ha giocato un esile brasiliano dribblomane (Roger Guerreiro, nella foto); la Svizzera è una multinazionale (turchi, capoverdiani, spagnoli, colombiani, kosovari…) mentre anche l’Italia ha il suo “oriundo” (Camoranesi). E non si tratta di casi isolati, anche se sicuramente quello di Roger Guerreiro è il più “clamoroso”, dato che al giocatore è stata conferita la cittadinanza polacca praticamente ad honorem ad aprile, per farlo partecipare agli imminenti Europei.

La situazione secondo me è un po’ ridicola, e forse la UEFA dovrebbe regolamentare meglio queste faccende. Troppi giocatori ripudiano le loro “modeste origini” per giocare in una nazionale più forte; ma avviene sovente anche il contrario, specialmente nel caso dei giocatori sudamericani. In questo modo paradossalmente alcune nazioni continuano a sfruttare le loro colonie (Francia e Olanda su tutte), mentre altre hanno guadagnato parecchi fuoriclasse attingendo dai loro immigrati (Svizzera docet). Nell’atletica è ancora peggio: ormai gli atleti africani sono letteralmente “comprati” dalle nazioni, e quindi aspettatevi di vedere alle olimpiadi danesi di colore e giapponesi con i rasta ai nastri di partenza delle maratone.

Insomma: i tempi di certo sono cambiati, e non ci sarebbe da stupirsi se un giorno nell’Italia venisse convocato un rom: ma sicuramente qualcuno sta abusando della possibilità di concedere la nazionalità al primo che passa. O meglio, al primo che tira e segna!


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6 risposte a “BRASIPOLACCHI”

25 06 2008
kendalen (23:03:46) :

Danesi di colore ce n’è stato uno fortissimo del quale ora mi sfugge il nome… Di giappi con le treccine rasta invece non ne ricordo, ma non si sa mai! :)

29 06 2008
Alberto (04:07:43) :

C’è poco da ipotizzare: probabilmente ai prossimi mondiali andremo con Amauri (oriundo naturalizzato, come Caomoranesi - ndr) e Balotelli (primo “colored” italiano della nostra Nazionale dopo Liverani e Ferrari, che al confronto sembrano caucasici - ndr). :-P

I tempi sono cambiati, ma i valori sono quelli di sempre: lo sport deve servire per aggregare e integrare, non per creare competizione e rivalità beceramente nazionalista. :!:

Un abbraccio AllisOne :-)

30 06 2008
l'oste walter (16:40:23) :

l’ipotesi italiana credo sia irrealizzabile…

12 07 2008
Baol (18:39:18) :

Ciao Gabriè…

22 07 2008
Rosy (21:09:31) :

Ciao Mad!era un sacco che non ti vedevo in giro (mmm…forse anche perchè ero io a non collegarmi… :S )!

Buona serata!

28 07 2008
Rosy (22:37:49) :

buone vacanze!!!

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