FOSSE LA VOLTA BUONA…


La sfiga degli spagnoli in occasione di mondiali ed europei è leggendaria; tuttavia il gruppo H non sembra destare troppi allarmi agli iberici: Ucraina, Tunisia e Arabia Saudita non sono granchè. La squadra a disposizione di Luis Aragones è davvero buona: in porta l’atletico Iker Casillas (la foto a s. ne è una prova), in difesa la sicurezza di Carles Puyol e la velocità di Miguel Salgado cozzano con la scarsa abilità di Juanito e Carlos Marchena. A centrocampo le cose vanno meglio: David Albelda e Ruben Baraja assicurano quantità e qualità, e poi via libera al genio di Joaquin e Xabi Alonso. L’attacco mette paura: se si sveglia Raul (foto a d.), qualsiasi partner andrà bene. Se poi si tratta di Josè Reyes, Fernando Torres o Pedro Morientes, ancora meglio. Voto: 7 e mezzo

GALLETTI O POLLI?


Svizzera, Corea del Sud e Togo: per la Francia dovrebbe essere una passeggiata il gruppo G, ma visti i risultati dell’ultimo mondiale…Scherzi a parte, le ultime due manifestazioni internazionali hanno portato solo delusioni ai galletti, dopo l’en plein mondiale + europeo. Tuttavia, “l’equipe” a disposizione di Raymond Domenech e solo leggermente inferiore alle favorite. In porta avremo il ballottaggio Fabien Barthez-Gregory Coupet, il resto della difesa non convince: Lilian Thuram, Philippe Mexes,William Gallas e Patrice Evra non danno grandi sicurezze. Per fortuna, in mezzo, la luce di Zizou Zidane e Ludovic Giuly (nella foto a sn Giuly strangola Zizou), coadiuvati da Patrick Vieira (però non in gran spolvero) e Jerome Rothen, per non parlare di Florent Malouda, Robert Pires e Claude Makelele, farà la differenza. L’attacco ha un unica pecca…Thierry Henry e David Trezeguet (a destra), nei loro club e nelle qualificazioni, segnano tantissimi gol; peccato che poi ai mondiali e agli europei si trasformano in due manichini. In due hanno fatto intorno ai 60 gol in nazionale. Comunque c’è anche Dijbril Cissè. Voto: 8, se giocava ancora Marcel Desailly era 9.

ADRIANO, KAKA’, RONALDINHO…COSI’ NON VALE

Girone irrisorio per gli assi verdeoro. I Pentacampeao avranno a che fare, nel girone F, con croati, australiani e giapponesi…poveri loro. Il Brasile campione in carica è fortissimo…tuttavia la forma di alcuni elementi chiave dà da pensare. In porta, Dida si sta riguadagnando l’appellativo di “saponetta”, mentre Roberto Carlos e Cafu hanno avuto rispettivamente un calo evidente di rendimento e un infortunio grave. Gli anni passano! Fortunatamente centrali come Lucio e Alex sono una sicurezza: per la prima volta la difesa carioca è all’altezza della situazione. In mezzo al campo, gente come Emerson, Julio Baptista e Kakà assicura ordine e classe, mentre il trio delle meraviglie Ronaldinho-Adriano-Ronaldo vede il primo arrivare in Germania come “più forte giocatore del mondo”, mentre gli altri due sono in condizioni pessime: il primo quest’anno, forse non per colpa sua ma dello sciagurato ambiente interista, ha reso poco, mentre Ronaldo somiglia sempre di più a Gascoigne: grasso e pelato. E scalpitano Nilmar, Romario (ancora nel giro della nazionale) ma a questo punto di Ronaldo è meglio anche Reginaldo. In panchina ritorna Parreira, già campione del mondo nel 1994 con i verdeoro. Voto: 9+, è la squadra da battere. (Foto sopra: Kakà, Ronaldinho, Adriano. Sotto: Ronaldo e R.Carlos)

QUESTIONE DI SCELTE

Il girone dell’Italia è insidioso e nulla più: il girone E infatti include Ghana, USA e Repubblica Ceca. Sono tre squadre comunque in fortissima crescita, ma l’Italia, per dimenticare le ultime vergognose competizioni internazionali, dovrebbe qualificarsi agevolmente. L’Italia di Marcello Lippi è davvero fortissima, e se il ct non si farà influenzare dal blasone dei giocatori più che dal loro rendimento non sbagliando quindi le convocazioni, solo il Brasile sarà più forte degli azzurri. Per esempio, Gigi Buffon quest’anno ha giocato poco e male: perchè non piazzare Angelo “Superman” Peruzzi in porta? Davanti al n.1, la più forte difesa del mondo: Fabio Cannavaro, Ale Nesta, Gianluca Zambrotta e il ballottaggio Panucci-Oddo (comunque vada sarà un fuoriclasse). A centrocampo poi…la quantità e qualità di Daniele De Rossi, il piede preciso di Andrea Pirlo, le legnate di Ringhio Gattuso, i dribbling di Mauro Camoranesi…non c’è male, ma è davanti che l’Italia potrebbe essere devastante. Il “potrebbe” è legato a chi si affiderà Lippi: se metterà il trio Francesco Totti-Luca Toni-Alberto Gilardino l’unico paragone è quello con Adriano-Ronaldo-Ronaldinho. Ma qualora il ct si affidasse a Del Piero e Vieri, anche la classe di Totti verrebbe annullata, e l’Italia uscirebbe subito…contando che ci sono anche Lucarelli, Tavano, Inzaghi… Voto: 9 con Gila e Toni, neanche 6 con Del Piero e Vieri. (Nelle foto: a sn Gila e Toni, a ds Totti recupera l’infortunio lavorando in allenamento)

DIMENTICARE LISBONA

Dopo l’icredibile europeo perso in casa contro i greci (che nemmeno si sono qualificati per i mondiali), per la seleçao rossoverde è ora di voltare pagina. Il gruppo D è facile facile: Messico, Angola ed Iran non darebbero troppo filo da torcere nemmeno se facessero una selezione unica. La difesa a disposizione di Scolari è discreta e si basa sul talento di Ricardo Carvalho. Il punto forte è il centrocampo, dove il talento di Deco e Figo (insieme nella foto), anche se non in gran forma, trova il supporto di due assassini come Costinha e Maniche. Ah, dimenticavamo Cristiano Ronaldo (nella foto, il suo rammarico dopo la sconfitta a Euro 2004): al suo primo mondiale, l’asso del Manchester dovrà dimostrare di essere davvero uno dei più forti giocatori del mondo. Se “joga bonito”, ce la farà. Peccato che l’attacco portoghese non sia granchè: Simao è più un assistman, mentre Nuno Gomes e Pauleta, 22 reti il primo e addirittura 37 il secondo con la maglia lusitana, in occasione di competizioni importanti si trasformano in Simone Inzaghi e Tare. Il solito discreto Portogallo: 7 –

ARANCIONE SBIADITO

Nel gruppo C, a contendersi la qualificazione con gli argentini c’è l’Olanda. Una volta “Olanda” era un nome che faceva tremare le difese di tutto il mondo: Cruijff, Neeskens, e poi Rijkaard, Gullit, Van Basten, Bergkamp. Nel 2002 l’Olanda non si era neanche qualificata…In Germania ci sarà, ma l’organico a disposizione di Marco Van Basten non è molto competitivo. La difesa in particolare è davvero scarsa: in porta l’insicuro Edwin Van der Sar, davanti due centrali del “calibro” di John Heitinga e André Ooijer, come terzini il buon Gio Van Bronckhorst a sinistra ma a destra c’è Nigel De Jong…In mezzo le cose vanno meglio: il pitbull Davids, la classe di Wesley Sneijder e Rafael Van der Vaart (foto sotto) e i calcioni di Mark Van Bommel. Gli unici due veri campioni sono Arjen Robben e Ruud Van Nistelrooy (insieme nella foto sopra), con quest’ultimo vittima di una incredibile crisi che lo ha relegato in panchina nel Manchester United, dove gli preferiscono Louis Saha…insomma, voto: 7 –

PICCOLI DIEGO CRESCONO


Nel gruppo C troviamo l’Argentina, che insieme all’Olanda si conternderà il primato nel girone, che include anche Costa d’Avorio e Serbia. L’Argentina del nuovo corso di Josè Pekerman è un mix di veterani e giovani stelle, in procinto di esordire sul massimo palcoscenico mondiale. Tuttavia, abbiamo visto “argentine” migliori: la difesa ha come punto debole il portiere, il davvero poco atletico Roberto Abbondanzieri, mentre la possibile mancata convocazione di Juan Veron toglie davvero moltissimo al centrocampo biancoceleste. Tuttavia l’entusiasmo dell’emergente Javier Mascherano potrebbe ovviare a questa mancanza. I punti di forza sono l’esperienza di difensori come Walter Samuel, Javier Zanetti e Roberto Ayala, la lucidità di Esteban Cambiasso, e soprattutto le invenzioni di Leo Messi e Carlitos Tevez (nella foto con “zio” Diego Armando…), al loro primo appuntamento che conta. Se non bastasse, ci sono gli assist di Roman Riquelme e i gol di Hernan Crespo (insieme a sinistra), insomma, pur non essendo eccezionale, l’Argentina merita 8.