AH, NOI SAREMMO I PARASSITI?

Dopo la vittoria contro l’Australia, la stampa mondiale si è accanita contro di noi: siamo dei parassiti, sporchi bari buoni solo a vincere con l’inganno. Nessuno si ricorda che a ben vedere le squadre che hanno meritato di vincere i mondiali sono davvero poche…ecco dunque tutto ciò che i nostri avversari da anni cercano di nascondere…



1930: vince l’Uruguay, ma tante grandi nazionali non avevano preso parte a questo torneo a inviti.

1938: a vincere è di nuovo l’Italia, che in semifinale affronta i fortissimi brasiliani che certi di vincere senza problemi mettono in campo numerose riserve…perderanno 2-1.

1954: a vincere è la Germania Ovest, che sconfiggerà in finale la mitica Ungheria di Puskas, Kocsis ed Hidegkuti. Tuttavia dopo la finale i tedeschi si beccheranno una strana malattia, dovuta quasi certamente all’abuso di sostanze dopanti durante la competizone. Prima immensa ingiustizia.

1966: L’Inghilterra si aggiudica il trofeo in casa, battendo in finale i tedeschi per 4-2, grazie al famoso gol fantasma di Hurst.

1978: Nella seconda fase del mondiale (che prevedeva due gironi, con le prime classificate che avrebbero disputato la finale) l’Argentina avrebbe dovuto battere il Perù con uno scarto di cinque reti per accedere, grazie alla differenza reti, in testa al girone superando il Brasile. Finirà 6-0 per l’Argentina (che vincerà la finale), ed indovinate dov’era nato il portiere del Perù Quiroga (nella foto in una delle sue assurde uscite), autore di papere memorabili in quella partita? Risposta: a Rosario, ridente località argentina.

1986: L’Argentina di Maradona era fortissima, tuttavia il gol di mano di Diego contro l’Inghilterra nei quarti risulterà decisivo: la partita finirà 2-1 per i bianco celesti.

1990: La Germania vince i mondiali battendo in finale 1-0 l’Argentina, grazie ad un rigore inesistente al 87′: e noi saremmo i parassiti???

1998: La Francia vince fortunosamente. “Ma come? Avevano Desaillly, Zidane, Djorkaeff…” si ma agli ottavi vinceranno contro il Paraguay grazie ad un golden gol di Blanc al 133′, dopo che Chilavert, il portiere del Paraguay, aveva colpito la traversa su punizione pochi istanti prima. Ai quarti ci batteranno ai rigori grazie al golden gol clamorosamente fallito da Roby Baggio, in una gara dove i galletti avranno tirato in porta si e no due volte. In semifinale batteranno la Croazia, passata in vantaggio con Suker, nel quarto d’ora finale, con una doppietta di Thuram (nessun bel gol, azioni caotiche su calcio piazzato). La finale fu storia, con Ronaldo convalescente buttato in campo in nome della Nike.

Insomma, questi sono gli eventi più clamorosi; tuttavia un po’ di magheggi e soprattutto di c… (come la Francia!) sono necessari o quasi per la vittoria finale.

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BAGUETTES CALDE

Finisce la favola del Ghana, distrutto 3-0 dal Brasile, in gol con il redivivo Ronaldo, Adriano e Zé Roberto. A Dortmund i verdeoro non hanno dato scampo agli africani, che comunque hanno da recriminare per qualche decisione arbitrale. Meno noioso im match serale tra Francia e Spagna, ad Hannover. Domenech rinuncia ancora a Trezeguet; tuttavia le sue tattiche da San Marino questa volta funzionano. Gli iberici passano in vantaggio con un rigore di David Villa. Poi, probabilmente già certi di aver chiuso i conti, permettono ai francesi di segnare in contropiede con Ribery. Scioccati, gli spagnoli a pochi minuti dalla fine subiscono il gol di Vieira (foto), che in realtà sarebbe un’autogol di Sergio Ramos, che è andato letteralmente a togliere la palla dalla mani di Casillas, per sbatterla dentro. Nel finale arriva il gol del k.o. di Zizou Zidane. La Spagna ha trovato la sua bestia nera… Francia e Brasile si affronteranno a Francoforte il 1° luglio.

SHOVKOVSKI BLOCCA LA SVIZZERA

L’avversaria dell’Ialia nei quarti sarà l’Ucraina, che iersera a Colonia ha fatto fuori la Svizzera ai rigori. La partita è stata ricca di…soffocate emozioni, dato che si è conclusa sullo 0-0 con un legno per parte. Ai rigori, la Svizzera si è fatta parare tutti i tiri dal portiere della Dinamo Kiev Oleg Shovkovski, in grande spolvero. La formazione di Oleg Blokhin, grande stella sovietica degli anni ’80, centra così uno storico traguardo alla sua prima partecipazione. I gialloblu ci hanno già messo in difficoltà il due giugno durante un’amichevole. Per quanto ha fatto vedere fin qui, l’Italia sembra destinata ad uscire: finora i vari Asamoah, McBride, Baros e Viduka ci hanno graziato, Shevchenko è un po’ più cinico…

TOTTI BATTE LIPPI 1-0

Incredibile vittoria dell’Italia sull’Australia. Se fosse andata diversamente, sarebbe stata di sicuro l’ultima partita di Lippi come ct della nazionale. Infatti il tecnico viareggino sceglie di far giocare Del Piero al posto di Totti: esempio di rara idiozia dato che l’attaccante giallorosso (miglior giocatore italiano) stava ritrovando la condizione. Le pessime scelte si pagano: l’Italia appare subito lenta ed impacciata, e nelle rare occasioni da gol Gilardino e Toni si trasformano in Turkylmaz e Anastopoulos dei tempi d’oro…Nella ripresa Toni viene sostituito da Iaquinta, ma la svolta (negativa) avviene con l’ingiusta espulsione di Materazzi. L’Australia in questa gara, ben schierata da Hiddink, ha l’unico rammarico nel non aver approfittato fino in fondo dei 30’ più umilianti della storia del calcio italiano, dove metà squadra passeggiava in campo come in trance e l’altra metà stava correndo una maratona senza traguardo. Abbiamo rischiato in qualche occasione, nel finale Aloisi ha mancato la sforbiciata che sarebbe valsa l’eliminazione…ma al 93’, Grosso irrompe in area, si tuffa manco ci fossero cinquecento euro per terra e si guadagna il rigore della vittoria, trasformato (di potenza!!!) da Totti. Prestazione da dimenticare degli azzurri che probabilmente non avrebbero retto nei supplementari: buona Australia al quale è mancato il cinismo. Ecco i (bruttini) voti degli azzurri.

Buffon 6,5: Non ha compiuto miracoli ma c’è stato.
Cannavaro 6,5: Uno dei pochi baluardi nella fase grigia della partita.
Materazzi 6: Non stava giocando male e la sua entrata su Chipperfield era (forse) da ammonizione.
Grosso 4,5: A parte il tuffo finale, una pessima prestazione.
Zambrotta 7: L’esempio.
Perrotta 7: Idem
Gattuso 6,5: I suoi limiti tecnici non gli permettono di essere un Perrotta. Però si impegna.
Pirlo 4: “Chi l’ha visto” gli dedicherà uno speciale.
Del Piero 4: Assolutamente improponibile: sembrava un ex giocatore ad una partita di beneficenza.
Gilardino 5: Non gioca molto bene, non sembra lui. E’ più lento di Crouch.
Toni 5: Si deve svegliare, come Rossi nell’82. Fa errori non da lui.
Iaquinta 4,5: Dimostra tutti i suoi limiti tecnici con un tiraccio nel finale. Il peso dell’attacco azzurro per lui non è sopportabile.
Barzagli 6: Nulla da eccepire.
Totti 6,5: In pochi minuti fa capire che il n.1 è sempre lui, anche se menomato.
Lippi 3: I casi sono 2: o si fa i spini in camera con Zaccardo o vuole farsi esonerare.
Direzione arbitrale: ridicola…ammonizioni ingiuste, espulsioni inventate e rigori fantasma. Evviva le nuove regole della FIFA: è più duro il calcio femminile ormai.

WHY MARCO, WHY?

Portogallo – Olanda, ottavo di finale di Germania 2006, è una di quelle gare a cui si potrebbe dedicare una puntata di “Sfide”. Già mi immagino Marco Van Basten che dichiara “Effettivamente, se invece di Kuijt e Vennegoor avessi fatto giocare Van Nistelrooij, anche se acciaccato…”. L’incomprensibile scelta del ct olandese di non concedere neppure un minuto a Ruud è costata l’eliminazione dal torneo per i tulipani. La partita è stata un massacro: l’arbitro Ivanov ha estratto 14 volte il cartellino giallo, mandando 4 giocatori sotto la doccia. Il gol decisivo lo segna Maniche (migliore in campo) bevendosi Ooijer ed infilando Van der Sar. L’Olanda nella ripresa, dopo la stupida espulsione di Costinha che, ammonito, ferma il pallone con le mani, prende coraggio e colpisce una clamorosa traversa con Cocu. A ristabilire la parità numerica ci pensa Boularhouz, che ha tentato di sfigurare Figo con una gomitata. Dopo, sarà rissa vera: una miriade di ammonizioni fino all’espulsione di Deco, che in disaccordo con l’arbitro, durante il gioco, prende il pallone con le mani, lo blocca, e sembra volersene andare. A cacciarlo via ci pensa Ivanov. Nei minuti finali regna il caos, con Kuijt che dimostra di essere, alla stregua di Kezman, capace solo di segnare triplette al Den Haag e al Rosendaal. Nel finale espulso anche Van Bronckhorst. Il Portogallo affronterà gli inglesi (remake di Euro 2004) a Gelsenkirchen sabato.

LA FINE DEL CALCIO

E’ brutto doverlo ammettere, ma è stato proprio un gol di David Beckham su punizione a permettere agli inglesi di passare il turno contro l’Ecuador. La prestazione britannica non è stata all’altezza: la squadra di Eriksson paga come sempre l’assenza di attaccanti in forma. I sudamericani hanno fatto la loro partita e si sono anche resi pericolosi. Al 60′ poi è arrivato il gol del “giocatore” del Real Madrid, che ha lasciato partire un destro direttamente all’incrocio. Sicuramente l’Adidas sarà contenta e gli darà un pass per accedere a tutti i saloni di bellezza tedeschi. Gli inglesi dovranno affrontare la vincente tra Portogallo ed Olanda il primo luglio, a Gelsenkirchen. (Nella foto, Beckham: non è stato facile trovare una foto dove non comparisse nudo, in bikini o con un paio di scarpini colorati in mano.)

ECW: THE RETURN!!!

La WWE ha annunciato di voler ricreare la ECW sotto il suo controllo, proponendo un vero e proprio show a sé al pari di Smackdown e Raw. A guidarla ci sarà sempre Paul Heyman, lo storico fondatore. La ECW nacque negli anni ’90 ed ebbe subito un grande successo pur avendo pochi fondi: tuttavia gli atleti della ECW si distinguevano per l’incredibile violenza dei loro match, in contrapposizione alle “recite” della WWE e della WCW. Dalla ECW sono “partiti” campioni come Steve Austin, Rey Mysterio, Chris Benoit, Eddie Guerrero, Mick Foley, Van Dam e tantissimi attuali mid-carder della WWE. Ovviamente, quando le stelle della ECW non hanno resistito ai dollari di Mc Mahon, la federazione ha dovuto chiudere i battenti. Ora però avrà un’altra chance. Molti atleti di Smack e Raw hanno aderito all’iniziativa ed entreranno nel roster della nuova ECW, mentre torneranno numerose vecchie glorie. Secondo la rivista “Tuttowrestling Magazine” il roster dovrebbe includere anche questi atleti:

Little Guido (Nunzio)
Kurt Angle
Rob Van Dam
Mick Foley
Sandman
Tommy Dreamer
Sabu
Axl Rotten
Terry Funk
Rhyno

Verranno come già detto integrati da altre vecchie glorie, giovani atleti e (diciamolo) scarti della WWE. Ci sarà da divertirsi: rivedremo mazze da baseball, fili spinati, sedie, tavoli and more…