WE WANT ENTERTAINMENT

E’ incredibile come la WWE continui ad assoldare wrestler che non sanno combattere. Credono realmente che ci diverta vedere omoni di duecento chili menarsi come orsi al rallentatore? Possibile che atleti come Rob Van Dam raramente siano ai vertici mentre un “burattino” come John Cena è da mesi immeritatissimamente campione WWE? Certo, la massima cintura appartiene a Rey Mysterio: è brutto a dirsi, ma se non fosse scomparso Eddie Guerrero probabilmente Rey non avrebbe vinto né Royal Rumble né cintura. Quindi, mentre i pesi cruiser si vedono sempre meno, siamo costretti a vedere il lentissimo Mark Henry fare le solite due-tre mosse, vedere Great Khali battere Undertaker in tre minuti e vedere Umaga (probabilmente il più brutto personaggio mai visto nel mondo del wrestling) battere Ric Flair semplicemente prendendolo a capocciate…Certo: ci devono stare anche i giganti, buoni o cattivi che siano, ma non possono essere tutti enormi, altrimenti che fine fa lo spettacolo? Andre the Giant ha dato moltissimo al wrestling, combattendo match stupendi contro Hulk Hogan. Tuttavia nessuno dei “big man” della WWE, a parte Big Show, sembra avere abbastanza carisma da sopperire alle inevitabili lacune atletiche di un uomo di duecento chili e passa. Quindi: che fine hanno fatto i veri atleti come Bret Hart, Razor Ramon, Jimmy Snuka? C’è spazio per lo spettacolo in una federazione che fa combattere tutte le settimane John Cena che semplicemente non sa combattere e che relega un vero campione come Chris Benoit a combattere insieme a Gunner Scott contro Finlay o Orlando Jordan? Mah… (nella foto: Great Khali, 2,25 metri, un gigante ben poco spettacolare)

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CHE ARABIA!

Si conclude il primo “giro” di partite con le gare del gruppo H. La Spagna distrugge 4-0 un’Ucraina inaspettatamente sottotono. Dopo il gol di Xavi Alonso arriva la doppietta di David Villa (nella foto). Il 4-0 è di Fernando Torres. Grandi emozioni in Arabia Saudita – Tunisia. In vantaggio con una bellissima girata di Ziad Jaziri, gli arabi ce la mettono tutta per battere il quarantenne portiere Alì Boumnjel: ci riescono prima con la bandiera Sami Al Jaber, poi all’87° con Talal Al Mechal. Sembra fatta, ma al 93° un innocuo colpo di testa del leccese Karim Saidi mette in luce i problemi di presa di Mohammed Al Deayea (quarto mondiale per lui ed ennesima papera). In serata, la Germania batte la Polonia con un gol a tempo scaduto di Oliver Neuville. Va detto che sembrava una gara a chi sbagliava il gol più clamoroso tra Klose, Podolski e Ballack; vince quest’ultimo cogliendo il palo da poco più di due metri. Germania qualificata, Polonia praticamente con un piede a Varsavia.