MISTEEEEEEEEEER KENNEDY!!!

Qualcosa torna, qualcosa va: è tempo di novità in WWE. Chi torna è Ken Kennedy: dopo sei mesi passati in infermeria a causa di un infortunio alla schiena, il wrestler Minneapolis torna in azione ma…qualcuno, ovvero The Miz, gli ha soffiato il posto al microfono…sarà battaglia. Tornerà tra poco anche “The Animal” Batista: il feud con Mark Henry è quindi destinato a riprendere, soprattutto dopo le dichiarazioni per nulla amichevoli del gigante nero. Ma soprattutto sta per tornare la ECW! Dedicherò un post a questa notizia: per ora siamo certi che la federazione più sanguinosa della storia del wrestling sta per rinascere sotto la WWE: è tornato a “gironzolare” Paul Heyman ed è stata fissata la data del prossimo One Night Stand, durante il quale Rob Van Dam sfiderà per il titolo quel cretino di John Cena. Se c’è un Dio, dovrebbe vincere RVD, dato che John Cena ormai lo fischierebbo anche se combattesse contro Saddam Hussein. La WWE ha licenziato il vecchio Road Warrior Animal (come distruggere una leggenda), Orlando Jordan (finalmente!) e ci sono dei problemi con Randy Orton: The Legend Killer ultimamente si è comportato così male nel backstage che potrebbe essere allontanato dalla federazione, così come è avvenuto tempo fa con il padre Bob Orton. La WWE ha cominciato a mettere sotto contratto moltissime ex stelle della ECW, per questo molti altri atleti “inutili” rischiano di essere licenziati. (foto: Kennedy e Batista)

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DANIELE, PERCHE’?

Ci si aspettava una goleada azzurra, ed invece…Nella seconda gara mondiale, l’Italia viene fermata sull’1 a 1 dai pur scarsi americani. Protagonista della partita, suo malgrado, l’arbitro uruguagio Elizondo. Dopo il gol di Gila, in tuffo di testa su invitante calcio piazzato di Pirlo, la partita sembrava fortemente in discesa: ma nel calcio tutto può cambiare in un minuto e così è: prima il clamoroso autogol di Zaccardo, poi il raptus di De Rossi che stende McBride con una gomitata: un’espulsione che gli costerà cara. Esce Totti, entra Gattuso: bene o male ce la caviamo. L’harakiri statunitense (due espulsi) ci porta addirittura in superiorità numerica: l’Italia gioca bene ma non crea palle gol memorabili: solo Del Piero impegna Keller. Ma ecco nel dettaglio la prestazione azzurra.

Buffon 5: Gli americani non lo impegnano, ma lui si rende protagonista di un paio di uscite “alla ghanese” e poi, secondo me, se fosse uscito in occasione del gol del pareggio, nessuno avrebbe gridato al miracolo.
Cannavaro 6: Nessun problema.
Nesta 6,5: Idem.
Zaccardo 4,5: Possibile che con Oddo e Panucci in possesso di un regolare passaporto italiano dobbiamo schierare proprio lui? Aldilà dell’autogol, viene tranquillamente saltato più volte da Bobby Convey, che gioca in serie B inglese…
Zambrotta 6,5: Ah che belle accelerazioni, altro che Grosso. E non è ancora al 100%. Riesce anche a rendersi pericoloso con un bel tiro da fuori.
De Rossi 3: Si gioca il mondiale così, con una gomitata assolutamente gratuita a McBride. Non ci sono spiegazioni; tuttavia ultimamente era nervoso, ricordo un pestone rifilato ad un avversario in un’amichevole premondiale.
Perrotta 8: Corre per due, e da vero gladiatore, a sostituzione esaurite, rimane in campo nonostante non riesca a correre dopo un colpo subìto ad un gluteo.
Pirlo 7: Tanta qualità, è tornato il vero Pirlo.
Totti 4,5: Ci si accorge di lui quando viene sostituito da Gattuso.
Gattuso 6,5: Il solito “Ringhio”.
Toni 6: “Corre corre e non fa gol” come diceva un vecchio coro.
Gilardino 6,5: Finalmente si sblocca con un bel gol alla Hugo Sanchez.
Iaquinta 5: Nullo, tuttavia non ha avuto palle gol.
Del Piero 6,5: La sorpesa. Impegna due volte Keller, prima con una zampata poi con un tiro da fuori. Mi duole dirlo, ma dovrebbe giocare al posto di Totti.
Lippi 5,5: Perché esaurire le sostituzioni al 60°?
Terna arbitrale: Elizondo è severissimo con entrambe le squadre (tre espulsi, migliaia di ammonizioni) ma non è coadiuvato da veri guardalinee: a conti fatti ci hanno rovinato, fermando almeno tre azioni da gol regolari.

LA BATTAGLIA DI KAISERSLAUTERN

Giornata nervosa: ben quattro espulsi. La gara più corretta è stata Portogallo – Iran, terminata 2-0 per i lusitani, in una gara senza storia. Nonostante le disperate parate di Ebrahim Mirzapour, nella ripresa apre le marcature un bel tiro di Deco. Nel finale, dagli undici metri, Cristiano Ronaldo chiude i giochi. Chi riapre i giochi è il Ghana, che batte 2-0 una Repubblica Ceca irriconoscibile. Grande prestazione del modenese Asamoah Gyan: prima segna, poi si rende pericoloso in più occasioni, colpisce un palo su rigore ma si riscatta fornendo l’assist per il 2-0. La Repubblica Ceca chiude in dieci per l’espulsione di Ujfalusi. In serata, l’Italia viene fermata dagli USA sull’1-1. Dopo il gol di Alberto Gilardino, in tuffo di testa, arriva il clamoroso liscio di Cristian Zaccardo che infila la propria porta. Poi i protagonisti diverranno due: prima l’arbitro Elizondo, costretto ad espellere De Rossi, Cherundolo e Pope; poi Casey Keller, che sventerà due pericoli creati da Alex Del Piero. Nella foto: il Ghana esulta.

I SERBI? MESSI MALE

Giornata che inizia con il 6-0 dell’Argentina ai danni della Serbia – Montenegro, che sembravano più degli sparring partner che una squadra qualificata ai mondiali. Senza operare il minimo pressing sui sudamericani, i serbi hanno subito i gol di Rodriguez, Cambiasso, ancora Rodriguez, Crespo, Tevez e Messi. Tutti bei gol, frutto di belle azioni: tuttavia il San Marino forse sarebbe riuscito ad evitare la metà dei gol. Nel pomeriggio assistiamo anche all’eliminazione della Costa d’Avorio, sconfitta 2-1 dall’Olanda. Prima segna Robin Van Persie su punizione, poi arriva il primo gol in un mondiale di Ruud Van Nistelrooy. Il gol della speranza è di Kone, ma ci sarà poco da fare: tuttavia anche in questa partita il team africano meritava almeno il pari. In serata, gli inaspettati miracoli del portiere-senza-squadra Joao Ricardo (abbracciato dai compagni nella foto) permettono all’Angola di fermare il Messico sullo 0-0: la qualificazione è ancora in gioco.

QUEGLI SPORCHI ULTIMI MINUTI

Una giornata che verrà ricordata per i gol nei minuti finali… Prima l’Inghilterra batte il Trinidad 2-0: la strenua resistenza caraibica viene piegata all’87° grazie ad un gol dello “stampellone” Peter Crouch, ovviamente di testa. Nel recupero va in gol anche Steven Gerrard. Poi in serata la Svezia manda a casa il Paraguay. Dopo le papere di Zlatan Ibrahimovic e gli incredibili gol mangiati da Marcus Allback, al 90° arriva l’incornata fatale di Freddy Ljungberg. L’Ecuador intanto si qualifica a sorpresa con una giornata di anticipo battendo i costaricani per 3-0. In gol ancora Tenorio e Delgado (gli Holly e Benji ecuadoregni); il terzo gol è dell’ex perugino Ivan Kaviedes. Nella foto, l’esultanza di Crouch e Gerrard.