KELLER UNO DI NOI

Come si cambia in soli sedici anni…Guardate il portiere degli Stati Uniti, Kasey Keller: ha perso quasi del tutto la sua bella chioma! Ho letto che lo stress è una delle cause della caduta dei capelli, quindi per il povero Keller il mistero è svelato. Ha partecipato a ben quattro mondiali (1990, 1994, 1998, 2002) senza giocare mai, prima come riserva di Tony Meola poi di Brad Friedel. Il redivivo Kasey ha poi giocato l’ultimo mondiale da titolare (pare abbia assassinato uno ad uno tutti i portieri più bravi di lui) subendo subito l’eliminazione. Keller, che da secoli milita nel campionato inglese, può vantare un record stupendo: tre partite in sedici anni di mondiali! Roba da strapparsi i capelli…appunto!

PARLIAMO DI BIRRE…

L’Oktober Fest è alle porte, e così ho deciso di dedicare un post ad una delle mie tre passioni (per inciso, le altre sono il calcio e…): la birra. Nello specifico darò un voto ed un breve commento a le più note marche di birra a livello mondiale…

Peroni 7,5- Il rapporto qualità/prezzo è ottimo.
Nastro Azzurro 8,5- La versione “deluxe” della Peroni è sicuramente la più bevuta nelle pizzerie: il suo gusto fresco è l’ideale per i cibi salati.
Moretti 6 – Il sapore non mi fa impazzire, in lattina è imbevibile!
Heineken 4 – Ampiamente sopravvalutata.
Becks 4 – Idem.
Kronenbourg 9,5 – La migliore chiara. Alla spina va giù che è una meraviglia!
Guinness 10 – Non c’è paragone con nessuno: una doppiomalto insuperabile! (la foto a s. è tratta da www.ntscblog.com)
Dreher 7 – Un’altra birra da pizzeria molto buona.
Bavaria 7 – Un sapore davvero buono.
Faxe 9 – La birra danese per eccellenza, ha un sapore deciso ed inconfondibile…
Tuborg 4 – Troppo amara!
Top Ceres 7 – Nei pub è la più diffusa, ma c’è di meglio…
Tenent’s 3 – Quasi un superalcolico…e si sente! Sa troppo d’alcol…

Immagino che ognuno abbia opinioni diverse, o conosca ottime birre poco diffuse. Peraltro ho letto su Topolino (scherzo, sul Corriere della Sera) che la migliore birra la producono dei monaci belgi (o belga?), ed è anche una delle più costose. Che aggiungere se non…basta che poi non vi mettiate alla guida in stato di ebbrezza? 🙂

FORZA DARIO!

Proprio ieri ho letto una brutta notizia: l’attaccante uruguayano Dario Silva, 33 anni, vittima di un incidente automobilistico, è in coma farmacologico ed ha subito l’amputazione di mezza gamba destra. Qualcuno lo ricorderà per i suoi trascorsi in Italia nelle file del Cagliari (dal 1995 al 1998); ha poi militato a lungo in Spagna, e avrebbe voluto concludere la carriera in patria. Infatti, l’incidente è avvenuto a Montevideo, la città del glorioso Penarol, con il quale Dario aveva iniziato una trattativa per l’ingaggio. Dario Silva, pur non essendo stato una star, mi è sempre stato simpatico per la grande grinta che aveva in campo. Ha disputato i mondiali del 2002 con una spina nel cuore: la sua famiglia era stata minacciata di rapimento. Se l’Uruguay si fosse qualificato, senza dubbio avrebbe preso parte anche lui all’ultimo mondiale. In conclusione, spero riesca a ritagliarsi ancora un posto nel mondo del calcio, magari come allenatore o dirigente, essendo comunque stato uno dei migliori giocatori uruguayani degli ultimi anni.

I BISCOTTI DELLA NONNA

E’ riusaputo che le grandi aziende cerchino di far passare i loro prodotti per “naturali”, “come vuole la tradizione” e via di questo passo. Tuttavia, stamattina l’occhio mi è caduto su una confezione di biscotti che ho in casa, i comunissimi tarallucci Mulino Bianco (lo scrivo in minuscolo perchè i tarallucci non li hanno inventati loro!). Guardate che bella confezione…e che belle scritte rassicuranti sul retro: “I Tarallucci unici e inimitabili, pastafrolla con uova fresce secondo tradizione”. Addirittura di fianco c’è scritto come farsi i tarallucci a casa propria, c’è proprio la ricetta con tanto di ingredienti: farina, zucchero, margarina, uova, miele, lievito e sale. Ehi ma…un momento…si sono dimenticati di scrivere gli altri ingredienti che sono scritti dall’altra parte della confezione! Si, quelli scritti piiiiiccolo piiiiiccolo piiiiicolo:

– grasso vegetale non idrogenato;
– agenti lievitanti;
– carbonato acido di sodio;
– carbonato acido di ammonio;
– tartrato monopotassico;
– sciroppo di glucosio.

Anche mia madre fa i biscotti, ma non ricordo che mi abbia mai detto: “Gabriele, vai a chiedere a nonna se ha un po’ di tartrato monopotassico che l’ho finito!”. Insomma, ogni tanto date un’occhiata alle etichette dei prodotti “naturali” e “come vuole la tradizione” e poi fate una bella ricerca di chimica per scoprire i veleni che ci mettono!

IMBECILLI

Un olocausto non è servito a niente…Tuttavia, in un paese civile (quindi non l’Italia), quei croati avrebbero dovuto essere arrestati e rinchiusi in un manicomio. Ma tanto avrebbero rivendicato la libertà di pensiero (cosa che non c’era all’epoca!) e altre cose simili, e probabilmente Prodi, su ordine di Bush, avrebbe concesso a quei pazzi, in segno di ospitalità, di portarsi a Zagabria qualche ebreo italiano da torturare. Che mondo di merda!

COME TI CHIAMI?

Questa volta parlerò di calcio ma per ridere…Vorrei assegnare il primo “European Impossible Surname Awards”, ovvero il calciatore con il cognome più complicato. Dopo una attenta selezione, ecco i candidati, tutti pressochè sconosciuti e scovati nelle rose delle nazionali europee:

KHACHATRYAN (Armenia), n.1
ABDURAHMANOV (Azerbaigian), n.2
KVARATSKHELIA (Georgia), n.3
SCHWEINSTEIGER (Germania), n.4
ZHALMAGAMBETOV (Kazakistan), n.5
BLAGONADEZDINS (Lettonia), n.6
ZVIRGZDAUSKAS (Lituania), n.7
GROZDANOVSKI (Macedonia), n.8

Beh, chi tra questi magnifici otto merita l’ambitissimo riconoscimento? Io voto per il n.8, Zvrigzdauskas, quello nella foto! E’ già difficile da scrivere! Poveri telecronisti lituani!

LE 5 STRANE ABITUDINI

La storia delle “cinque strane abitudini” è arrivata anche al Vostro affezionatissimo (come diceva Alex) Mad Riot. Senza ulteriori indugi, ecco cinque cose Che Dovevano Rimanere Insapute.

1. Preferirei essere crocifisso su una croce incandescente piuttosto che fare colazione la mattina.
2. La mattina, sull’autobus, occupo sempre il medesimo posto.
3. A calcetto gioco esclusivamente in calzoncini. Non metterei i pantaloni di una tuta nemmeno in Groenlandia.
4. Potrei fare qualsiasi cosa, tranne giocare una partita a Pro Evolution Soccer senza un attaccante alto almeno 1,84 metri, qualsiasi sia la squadra che abbia scelto. A volte mi è capitato di schierare dei portieri come attaccanti (ricordi Taylor, Simone? Ridi ridi…), in mancanza di meglio. Il mio centravanti ideale è l’omino nella foto, Jan Koller, alto 2,02 metri!
5. Non saluto mai le persone che incontro se non sono al 100% sicuro di conoscerle. Ogni tanto passo per cafone, ma volete mettere il rischio di salutare uno sconosciuto? Ehm…

Ovviamente cinque bloggers di mia conoscenza riceveranno un commento con su scritto “devi fare un post con etc.”. Le catene di Sant’Antonio, a livello di web, sono come le vie del Signore: infinite!