INOKI SU MTV??? EBBENE SI…

E’ la notizia dell’anno (ovvero degli ultimi 29 giorni)…Inoki in tv. Il rapper bolognese conquista MTV con il singolo “Sentimento Reciproco”, tratto dal suo ultimo album. Che dire, almeno lui rispetto a Fibra non si è sputtanato più di tanto – ha sempre ammesso di voler fare più soldi possibili con la sua musica – ed è rimasto uguale (acconciatura yakuza a parte…). Inoki si è guadagnato una certa fama con il cd “Fabiano detto Inoki”, un vero cult per tutti gli appassionati di rap, senza contare che ha prodotto innumerevoli lavori nell’underground. Personalmente lo reputo il miglior rapper italiano assieme a Bassi Maestro e Principe.

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BENJAMIN MASSING VS CLAUDIO CANIGGIA

Signori e signori, ecco a voi la storia del più brutto fallo della storia del calcio… Correva l’anno 1990. L’Argentina campione in carica sfidava il Camerun nella gara inaugurale dei mondiali…Allo stadio Olimpico di Roma è presente persino Giovanni Paolo II. Nonostante ci sia Maradona in campo, le cose per gli argentini vanno male: gli sconosciuti africani sono in vantaggio per 2-1, dopo una clamorosa papera del portiere Pumpido. Nei minuti finali, i sudamericani hanno un guizzo: il biondo Claudio Caniggia s’invola verso la porta avversaria, seminando i giocatori avversari. La sensazione è che l’attaccante argentino possa entrare in porta col pallone…A quel punto, Benjamin Massing, classe ’62, difensore centrale della squadra africana, decide di passare alle maniere forti. Il video parla da sé, dico solo di notare come dopo la collisione il camerunense perse addirittura uno scarpino. L’espulsione di Massing è scontata, ma lui entrerà nella storia…Per la cronaca, alla fine gli africani portarono a casa l’insperato successo.

RIUNIAMOCI! MA PERCHE’?

Vi starete chiedendo: ma ‘sto ragazzo a scuola non ci va mai? O riesce a postare e commentare telepaticamente? Beh, oggi c’era l’assemblea di non-so-cosa degli studenti (un’assemblea che ha tutto il mio rispetto ma dalla quale mi astengo), lunedì scorso avevo la teoria della patente di mattina, venerdì c’era qualche cosa che includeva la parola “sindacale” e riguardava i professori. Insomma: ogni volta che a scuola sento la parola “assemblea” o “sindacale” me ne sto a casa. Se un giorno diventassi un impiegato o comunque un uomo in giacca e cravatta (ne dubito), impazzirei. Odio le assemblee. Pensate a tutta quella gente che oggi dovrà andare ad un assemblea, una riunione, un meeting…gente che dovrà ascoltare qualcuno che parla, gente che magari dovrà arrivare in anticipo per ascoltare qualcuno che arriverà in ritardo (e non mostrarsi risentito per questo). Gente che dovrà ascoltare discorsi sulla produttività della propria azienda, alunni che dovranno ascoltare i loro rappresentanti lamentarsi della scuola. Una tortura. E’ che detesto le perdite di tempo, detesto annoiarmi. Ora, io sono lo stesso ragazzo abbonato ad una squadra di serie C2, la Cisco Calcio, che ha la miglior difesa del campionato ma segna pochissimo. Quest’anno avrò visto una decina di gol in venti partite, ho visto squadre avversarie difendersi per 90 minuti mentre i nostri non avevano voglia di attaccare, ho visto qualche partita sotto la pioggia, al freddo. Qualcuno direbbe, una tortura. Eppure, mi diverto. Mi diverto a vedere il nostro portiere che smadonna, il difensore impedito che spara la palla in tribuna, il fantasista senza fantasia, la riserva che si scalda pigramente a bordocampo, consapevole che non entrerà. Ora, come a me piace andare a vedere una delle squadre più noiose del mondo per il fatto che comunque sono tifoso di quella squadra e ne adoro i giocatori, sono convinto che a qualcuno piaceranno le assemblee, i meeting e le riunioni. Ma vorrei sapere il perchè. Chi le indice, sa che a nessuno gliene importa nulla e che farebbe di tutto per non andarci. Non ho mai sentito nessuno dire “che bello, vado ad una convention sulle tendenze hi-tech delle lavatrici finlandesi” o cose simili. Quando i politici tengono qualche discorso, il pubblico non attende altro che smetta di parlare. In parlamento, i parlamentari si abbioccano mentre i loro colleghi intervengono. I lavoratori preferiscono lavorare che andare alle assemblee sindacali. Allora perchè la gente si riunisce per parlare di cose a cui, passatemi il termine, non frega un cazzo a nessuno?

OBAMA VS MISS CLINTON

Nel 2008 ci saranno le nuove elezioni presidenziali negli Stati Uniti, e finalmente Bush andrà a casa. Il prossimo sedere che occuperà la poltrona della Casa Bianca potrebbe essere nero. Il duello per la presidenza infatti dovrebbe essere quello tra Hillary Clinton, già accusata di aver sperperato gran parte del budget per la propaganda, e l’afro-americano Barack Obama. Questi è nato nelle Hawaii nel 1961, il padre era keniano e la madre indonesiana. Attualmente è il senatore dello stato dell’Illinois. Secondo molti americani (mass media inclusi), che sembrano non apprezzare troppo la “cornuta” Hillary, Obama potrebbe diventare il primo presidente nero della storia. Dopo, per la cronaca, mancherebbero il primo papa nero e il primo pilota di Formula Uno nero… Obama si trova in una posizione curiosa: nel 1992 fu un acceso collaboratore di Bill Clinton nella sua fortunata scalata alla Casa Bianca (gli procurò bem 100.000 voti), e ora si trova contro la moglie. Il suo impegno politico è sempre stato molto apprezzabile: favorevole alle coppie gay, prevenzione riguardo l’AIDS, mammografie gratuite e abolizione della pena di morte. Si è sempre opposto alla guerra in Iraq, tutti lo hanno indicato come il presidente ideale, tant’è che sta iniziando a crederci pure lui, qualcuno già azzarda paragoni con John Kennedy. Fino a poco tempo fa dichiarava di non essere interessato alla candidatura, recentemente ha detto di sentirsi così sovraesposto “da essere riuscito a far passare Paris Hilton per una reclusa.”. Barack, che ironicamente di secondo nome fa Hussein, è sposato con due figlie, è un uomo molto colto, un perfetto oratore, ha rivelato di aver fatto uso di cocaina (questi particolari saltano sempre fuori durante le campagne elettorali…). Ha anche pubblicato dei libri di successo. Quello che penso di lui? Finalmente gli Usa rischiano di avere un presidente vero, con idee nuove. Le elezioni sono ancora lontane e spero trovi il modo di presentarsi come un candidato valido per contrastare Hillary Clinton. Lo stato più potente del mondo non può essere guidato da una casalinga sfatta con la fissa dei tailleur di Armani…

SENZA PAURA

Lo so, lo so…odiate il wrestling, neanche lo considerate uno sport…pensate sia solo un’americanata, due energumeni più o meno mascherati che fingono di legnarsi…ok, accetto la vostra posizione ma non la condivido. Questi atleti rischiano seriamente la loro incolumità fisica per uno show assolutamente unico. Stanno lontani da casa per 300 giorni l’anno, allenandosi anche per intere giornate. Dedicano la loro vita ad uno spettacolo, ripeto, assolutamente unico. Il filmato che vedete sopra è una sintesi dello storico match tra Undertaker e Mankind (noto anche come Mick Foley). Mankind, il tipo mascherato, rischiò la vita due volte in questo match, come potete vedere. Un pazzo, un malato? No. Uno che ha seguito la propria passione: stupire.

P.S. Mick Foley è ancora vivo, anche se dopo quelle due cadute riportò costole rotte, denti fratturati e reni fuori uso. Ogni tanto torna a combattere, è una leggenda. Nel tempo libero scrive racconti per bambini.

ARRIVANO

Recentemente la Romania è entrata a far parte dell’Unione Europea. Secondo i capi di stato degli altri stati europei questa repubblica ha i requisiti idonei ad entrare negli Stati Uniti d’Europa; ma molti hanno storto il naso. Sono poveri, verranno tutti qui, ci sono troppi stranieri…torna in voga il solito stereotipo del rumeno (o di qualsiasi nazionalità “dell’est”) rozzo e ignorante, dedito al furto e alla violenza…Peccato che tutto ciò non corrisponda al vero. Mentre il diciottenne medio (io) ha una cultura di base piuttosto scarsa, nei paesi dell’est la cultura è tenuta molto in considerazione. Oggi molti rumeni della mia età parlano l’inglese alla perfezione, e sanno sicuramente molto più di me di fisica, chimica e matematica. Noi italiani negli ultimi anni siamo stati preparati malissimo agli esami di maturità, dato che alla fine c’era la commissione interna: i miei professori mi avrebbero interrogato su tutto ciò che erano consci sarei stato in grado di rispondere. Ergo, tutti promossi, cani e porci. Tuttavia gli uomini dell’est sono più preparati e pretendono di meno, in termini di $$$, dato che vengono da paesi poveri. Quindi, tutti assunti. Ulteriore “problema”: tutte queste bellissime donne dell’est rubano i mariti alle mogli italiane. Parliamo di donne non solo belle, ma disinibite, colte e simpatiche…Gli uomini italiani non possono essere insensibili a questo fascino, le donne dell’est sono ben disposte ad accasarsi con gli italiani, che le assicurano casa+soldi=matrimonio. C’è poco da fare: i rumeni sono meglio di noi, popolo rammollito e privo di voglia di emergere.

Proprio com’erano i Romani quando crollò il loro impero…

VALERIO FIORI

L’altroieri si è giocato il Trofeo Berlusconi, che ha visto affrontarsi come consuetudine il Milan e la Juventus. E’ un amichevole, ma per il portiere rossonero Valerio Fiori è molto di più…Infatti il buon Valerio, nelle ultime sei stagioni col Milan, ha disputato “la bellezza” di due, ripeto, due partite. Dal settembre del 1999 al maggio del 2003 non è stato mai utilizzato, la sua prima partita fu un’ultima di campionato assolutamente irrilevante. Sempre nel 2003, giocò quella che fin’ora è la sua ultima partita ufficiale, in Coppa Italia.

Pensateci: due partite dal 1999. Come deve essere la vita di un calciatore che ha l’unica certezza di non giocare mai? Prima dell’esilio dai campi di calcio era stato un discreto portiere di Lazio, Cagliari e Piacenza, poi la grande ocassione di passare al Milan. Potrà raccontare ai nipotini di essere stato la riserva di Abbiati, Rossi, Dida, Kalac e addirittura di Eleftheropoulos…Immaginatevi Fiori che si reca all’allenamento, scambia due parole con Maldini, una battuta con Kakà, offre un caffè a Inzaghi e già che c’è gioca a briscola con Gattuso e Gilardino. In mezzo a tutti quei campioni che si contendono il posto da titolare, dal 1999 (quasi otto anni) c’è un uomo di ormai 36 anni al quale le vicende delle sua squadra importano ben poco. Tanto, che può farci lui? D’innanzi a lui sono passati Shevchenko, Rivaldo, Rui Costa, Boban…il Milan ha vinto dei campionati, una Champions League…e lui lì…sempre lì…ma non “nel mezzo” come cantava Ligabue, ma “in tribuna”. Con la consapevolezza che per giocare era necessaria un epidemia di peste che colpisse i compagni di squadra. Fortunatamente, almeno lo stipendio deve essere più che decente…