PIU’ CHE NORMALE

Questa è una notizia di qualche settimana fa, copiata/incollata da La voce dell’Italia II.

“E’ stato scarcerato dopo soli due anni per decorrenza dei termini. Da ieri (10/12/2006 n.d.M) Domenico Elia, il giovane lecchese che il 25 novembre del 2004 uccise durante un tentativo di rapina il benzinaio Giuseppe Enrico Maver, 61 anni, e´ tornato libero. Un provvedimento che ha indignato la figlia dell´uomo, Tiziana. Il giovane assassino, all´epoca dei fatti era ancora minorenne e si costitui´ due settimane dopo il delitto. L’assassinio ebbe parecchio riscontro mediatico anche grazie all´iniziativa della Lega Nord di istituire 25 mila euro di taglia per individuare gli assassini. (…) “

Quindi la vita di quel povero benzinaio, ucciso da un ragazzino, è valsa solo due anni di carcere…Ma l’Italia è questa: la giustizia è qualcosa di incredibile, porta un assassino a farsi solo due anni di carcere e magari è inflessibile nel farti pagare una multa per un divieto di sosta non segnalato da nessun cartello (vero papà?). Ha portato alla fama e alla gloria Erika e Omar, che hanno anche ispirato un noto autore teatrale – secondo me un po’ stordito -, rendendo quei due ragazzi delle star, quasi dei modelli per i giovani (diffondendo anche immagini di Erika che se la spassava in comunità giocando a pallavolo). Poi però questa giustizia, trionfo dell’incoerenza, vuole censurare una canzone di Fabri Fibra (“Cuore di latta”), dove il rapper marchigiano lancia una provocazione affermando di considerare Omar “più che normale”. Il problema, cari giudici, è il messaggio che mandate ai minorenni: uccidete, diventerete delle star. A costo di passare un paio d’anni al fresco. Quindi, Erika e Omar, sono più che normali, chiamali fessi! Che peccato, ho sprecato il mio periodo da minorenne senza ammazzare nessuno!

Avrei voluto pubblicare la foto di Erika che gioca a pallavolo, ma suppongo che l’abbiate vista tutti e ve la risparmio.
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23 pensieri su “PIU’ CHE NORMALE

  1. Se avessero trovato te strafatto di coca con un transessuale vivo ed uno morto ti avrebbero sputato in faccia in ogni posto d’Italia…Lapo è stato accolto con gli onori.
    In Italia la differenza è che, se sei povero sei un drogato, se sei ricco sei malato…
    Vale anche per le altre cose: se sei un ricco stilista sei un gay, se sei un povero cristo sei un ricchione. Bisogna farci il callo, in media l’italiano fa schifo. Mi sei simpatico proprio perchè sei completamente diverso da buona parte dei tuoi coetanei: hai un cervello e lo usi!

  2. L’ho sempre pensato anch’io… i ricchi sbagliano, i poveri sono dei delinquenti…sempre la solita storia. In qualsiasi ambito Lapo Elkann e Calissano dovrebbero essere considerati dei depravati, invece sono dei bravi ragazzi protagonisti di una bravata…Cosa aggiungere Baol: non dimentichiamo che Erika ogni giorno riceve quintali di lettere dai suoi ammiratori, non dimentichiamo che l’assassino di Marta Russo ora fa il chitarrista in una banda rock finanziata da Rai Trade, non dimentichiamo che Anna Maria Franzoni ha pubblicato un libro…I nostri assassini sono acclamati come vip, quindi alla gente sta bene così.

  3. Dire che tutto questo è una vergogna è veramente poco. Non c’è più posto in questo mondo per la gente onesta e normale. Basta essere famosi o riuscire a far notizia e , per magia, le regole del vivere civile non valgono più!!
    Io, intanto, il libro della franzoni non lo voglio neppure vedere…e poi speriamo che qualche giudice abbia un’illuminazione…

  4. Eh già, ci vuole proprio un genio della criminologia per capire chi ha ucciso il povero Samuele! Il libro della Franzoni è stato pubblicizzato più di un romanzo di Stephen King…

  5. Ricordo molto bene questo episodio! Ormai la legge è questa, purtroppo!

    Sai, la mia insegnante di diritto penale minorile, è il magistrato, il giudice che si è occupata di questi due casi, e non solo, anche del caso
    delle ragazzine che avevano ucciso la suore. Il “problema” è che questi ragazzi devono assolutamente essere rintegrati, è un loro diritto.

    Comunque sia, starà fuori dal carcere, ma sarà sorvegliato a vista, dietro di lui ci sono una serie di educatori, psicologi,giudici e magistarti… Vivrà in libertà, ma per lui sarà sempre una galera, credimi…è non è bello!

  6. CHe paese di m…., più ci vivo e più me ne rendo conto! 😦

    Comunque buon giorno Mad, passo solo per un saluto! 🙂

    Non mi sono scordato di te, solo che fino alla prossima settimana non mi sarà facile collegarmi al pc! 😀

  7. Sonia: Come può una persona che uccide senza movente e con inaudita ferocia essere reintegrato nella società? Ti piacerebbe che Erika diventasse una pediatra e visitasse tuo figlio? O ti farebbe un po’ schifo?

    Francesco: Non sono del tutto contrario alla pena di morte. Per certi casi (pedofilia, serial killer) credo sia la soluzione ideale, anche per i condannati…

    Duss: Questi virus…a presto.

    Walter: Già: anche i giudici diventano vip a volte.

    Redondo: Se comandassi io a Mediaset non avrei permesso a Costanzo di invitarla.

    Stefania: A volte bisogna trovarle…

  8. M@D, ma non succederà mai che er esempio Erika diventerà una pediatra, e nemmeno che questo diventerà un sociologo…
    Questi sono ragazzi, che se pur vivranno in “libertà”, hanno il destino segnato. Avranno una vita che ormai non sarà più vita, anche se magari faranno delle formazioni, come nel caso di Erika appunto, ceh in prigione si è diplomata, non accadrà sicuramente che nella vita avrà poi sbocchi, lavorerà per tutta la vita in un centro di riabilitazione e sarà sempre affianata da qualcuno. Credimi!
    Ed è così per molti altri.
    Secondo te, perché esistono gli operatori sociali, psicologi, psichiatri che accompagnano ospiti per tutta la vita. Anche per questi casi.

    M@D, io posso capire per chi sta fuori, e prima di riprendere in mano gli studi, anche il la vedevo allo stesso tuo modo. Ma se pensiamo allora a non “reintegrali” (che poi non sarà mai una vera reintegrazione, perché la persona sarà sempre segnata) più nella società,a questo punto, facciamo prima ad attuare la pena di morte. Capisci qual’è la differenza?

    Questa gente è malata, e va curata sempre e costantemente.

    Ebbene però parlare e vere dei dubbi, ebbene poter discutere su certe cose che da li fuori possono sembrare assurde. Cose che fino a poco tempo fa, ripeto, reputavo assurde anche io.

    Un abbraccio :o)

  9. Ciao Madriot, volevo ringraziarti per le tue delucidazioni sul mio blog riguardo la beta, credo proprio che rimarrò col vecchio account blogger.
    Riguardo la giustizia italiana, è un discorso troppo lungo e difficile, e non mi esprimo. Chiaro che non va bene così com’è, ma è difficile fare la scelta giusta. Io sono assolutamente contraria alla pena di morte.
    Ho tre problemi con te: odio il rap, odio il calcio, e odio Fabri Fibra… però ho riso da matti leggendo il tuo post sugli errori dei professori…va bene lo stesso?
    Ciao, un saluto!

  10. Non mi ricordo chi disse che la giustizia italiana è “forte con i deboli e deboli con i forti” e questa è una verità.
    Io dico che è semplicemente ridicola e che la forza di un paese si misura anche nel grado e nel modo in cui riesce a punire chi commette reati o crimini.

  11. Ormai non serve nemmeno piu’ stupirsi per queste cose … non se se mi fan piu’ tristezza o schifo … cmq buon anno anche se in ritardo 🙂

  12. Gente tranquilla all’apparenza,famiglie che vogliono assolutamente essere o apparire perfette.Famiglie modello.Ma dentro quelle mura,in quelle stanze si sentono SOLI. Non c’è comunicazione.Tutti intenti a comportarsi in modo impeccabile e perfetto, perchè poi la gente possa parlare bene di loro. E invece tra loro nessuna cominicazione.Le loro vite incorniciate…e nessun amore,nessun affetto.Poi si uccide e non si prova nulla.

  13. Giast: Tutto vero…

    Carmen: Grazie, anche se per come è cominciato già so che non sarà un buon anno…:-)

    Viola: Continuo a pensare che uccidere i propri familiari o chicchessia senza motivo sia inconcepibile…Ecco perchè non vedo come questa gente possa essere reintrodotta nella società.

  14. Assolutissimamente d’accordo con Mad,
    e non vado oltre sennò mi sbilancio troppo…
    Però sono contenta che almeno qualcuno la pensa come me…
    Penso che per parlare di “giustizia” si dovrebbe tornare ad avere lo Stato di qualche anno fa..
    Questa no, non è giustizia.
    Affatto.

    Piccola Giulia, amicadialbertocheèancheamicodimagicocentrocheèancheamicodisoniacheèancheamicatua o.o

  15. Mannaggia, non c’è entrato tutto… Vabbè ci riprovo:
    Piccola Giulia
    amicadialbertocheèancheamicodimagicocentroche
    èancheamicodisoniacheèancheamicatuaaaaaaa!!!

  16. Ok, promesso che la prossima mi sbilancio.. 😉
    Un bacio e ..
    Ho ricambiato il link.. 😉

    Piccola Giulia
    (oraamicaanchetua)

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