UNO SCHIFO

“Il calcio non può chiudere, i morti sono parte del sistema. La Fiat per rilanciarsi non si è certo fermata…Noi siamo addolorati, ma lo spettacolo deve continuare. I morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell’ordine ancora non riescono a controllare. Da noi il decreto Pisanu non viene fatto applicare perché costa. Mantenere una squadra di calcio costa. Non stiamo a guardare quello che fa il presidente Moratti [che peraltro non ha pagato l’iscrizione al campionato] o Berlusconi. In realtà non si è trovato ancora un equilibrio economico che consenta alle società di affrontare ulteriori spese. Il calcio non si deve mai chiudere. E’ la regola principale: questa è una industria che paga i suoi prezzi. Si può pensare che un’industria chiuda i suoi impianti e poi li riapra chissà quando?”

Queste sono le parole di Antonio Matarrese (foto), presidente della Lega Calcio, in merito ai disordini di Catania dove ha perso la vita l’ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Il succo è questo: se l’industria-calcio chiude, ci rimettono in troppi, e chi se ne frega se ogni tanto qualche tifoso o qualche poliziotto viene accoltellato o addirittura ammazzato. Sono cose che possono succedere in uno sport, no? Quindi a che serve attuare i costosi decreti emanati dallo stato? I presidenti già devono pagare gli stipendi ai calciatori…Se Matarrese, uomo talmente megalomane da aver detto a Giovanni Paolo II “Santità, io sono il Papa del calcio…”, politico così viscido da aver abusato della sua carica per far magicamente ripescare qualche squadretta pugliese con problemi finanziari per avere qualche voto in più, non verrà rimosso dal suo incarico, è la fine del calcio. I morti con lo sport non c’entrano proprio niente.

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26 pensieri su “UNO SCHIFO

  1. Motta! 😉

    Matarrese, ex DC ed ex presidente FIGC, nel 1982 dichiarò (dopo Italia – Camerun): “Se fosse per me, prenderei a calci tutta la squadra!”.

    Fu una delle ragioni del famoso silenzio stampa, grazie al quale vincemmo il Mondiale.

    Sfortunatamente, però, la prematura morte di Franco Sordillo lo catapultò alla ribalta del calcio che conta in Italia e quindi, nonostante queste sue immancabili battute infelici, a 25 anni da quella sua celeberima gaffe è ancora sulla breccia.

    Siamo un Paese capace di questi “miracoli ecologici”…

    Un abbraccio riciclato. 🙂

  2. I morti non c’entrano direttamente
    con il calcio ottmo Mad, hai ragione..
    Ma il problema è che non c’è più
    il senso della sportività quale
    competizione
    sana e costruttiva (non distruttiva),
    presa come continuo stimolo per migliorarsi.
    La competività è vista oggi con rabbia,
    con voglia e necessità di vittoria
    (anche se questa implica l’uccisione
    del concorrente).
    Bisognerebbe invece vedere
    il “nemico” come un necessario e prezioso
    “oggetto” di comparazione finalizzata
    al continuo miglioramento.
    Ti faccio un esempio che potresti afferrare..
    Io, quale donna raffinata d elegante,
    ho visto ohimè, qualche volta,
    il cartone più maschile per eccellenza
    (dal momento che in tv,
    vista la mia tragica sensibilità
    non posso vedere altro che cartoni)
    di “Lupin”.
    Sicuramente, da Ottimo Mad quale sei,
    l’avrai seguito, almeno in parte, anche te.
    Ecco, quello che mi ha colpito
    delle poche puntate che ho seguito
    è stato il fatto che l’ispettore
    (acerrimo nemico, nonchè cacciatore
    dell’incorreggibile Lupin”)
    ogni qual volta si trovasse
    ad aver vinto (una volta per tutte)
    la sfida, ed acciuffato il ladro
    che lo faceva penare in continuazione,
    se ne sentiva subito rattristato.
    Te lo ricordi, ottimo Mad?
    Io ricordo che a volte succedeva
    che si mettesse anche a piangere
    perchè non sopportava l’assenza
    del suo acerrimo nemico,
    che era per lui si,
    fonte di nervosismo, senso di sconfitta,
    e di forte umiliazione
    personale e professionale,
    ma anche una continua,
    stimolante e anche divertente
    fonte di competizione costruttiva.
    Vedi, ottimo Mad,
    i cartoni sembrano sempre stupidi.
    Ma spesso insegnano tante cose
    che magari i bambini non riescono
    a cogliere subito in modo chiaro,
    ma che rimangono insite nei loro
    ricordi e nelle loro emozioni.
    Così è per le fiabe
    (che son diverse dalle favole, sia chiaro).
    Spero tu abbia colto il concetto
    che intendevo esprimerti..
    Lo so, Mad,
    non sono un’intenditrice del calcio
    e degli sport maschili…
    Ma a modo mio, volevo spiegarti
    il modo in cui credo che si debba
    concepire la competività,
    sportiva e non.

    Detto questo, mi permetto
    una breve evasione tematica:
    Avrei preferito una foto tua,
    al posto di questo brutto personaggio..

    Ciao Ottimo Mad…
    Piccola Giulia

    p
    o
    e
    t
    i
    c
    a

    😉

  3. Alberto: Quello che non sopporto di Matarrese è che sembra uno che stia alla Lega Calcio per sbaglio, per caso, lui non sa nulla, non fa nulla, dice solo cazzate.

    Giulia: I tuoi discorsi sono ovviamente condivisibili, ma credo che agli ultras protagonisti degli scontri non importi nulla del calcio, questo è il punto! Essendo subumani, sarebbe inutile spiegargli che allo stadio si va per vedere la partita…Ti racconto un aneddoto che vale più di tre ore di disquisizioni. Lazio-Juventus, 2004, amichevole: ero in curva, dopo un quarto d’ora i tifosi della Lazio iniziarono a fare a botte tra di loro. Tra di loro! Vagli a spiegare il concetto di sana rivalità…è impossibile…sono solo dei malati di mente.

  4. E’ la regola del “circo” lo spettacolo deve continuare, ed è questo che è diventato il calcio italiano un circo: pieno di equilibristi, giocolieri, clawn, dove i domatori aizzano i leoni, dove c’è sempre più spettacolo e sempre meno sport.

    PS: Con tutto il rispetto che ho per il mondo del circo.

  5. Per fortuna doveva essere l’anno zero del calcio. Il fatto di trovare sempre ed esclusivamente i soliti personaggi fa ben pensare..

  6. Lateo: Ben detto Lateo, e il circo perlomeno non ha la pretesa di essere preso sul serio!

    Dalianera: Matarrese, pur essendo un verme, ha ottenuto tantissime poltrone importanti…è stato addirittura vice-presidente della UEFA!

    Redondo: Scommettiamo che tra qualche mese Moggi tornerà nel mondo del pallone? Secondo me diventerà direttore tecnico della Nazionale o qualcosa di simile!

  7. il problema è a monte..e ciò che non condivido è che passerà ancora quache giorno prima che le polemiche sul calcio termineranno..ecco dico purtroppo cesseranno…è sempre così quando ci sono soldi di mezzo tutto continua e poveri i prossmi malcapitati..

  8. Purtroppo è così, the show must go on…Ma non ho mai condiviso questa frase. E soprattutto il calcio non deve essere uno show.

  9. Mad!!!!! Buongiorno!!!
    Riposato bene??
    Oggi te ne stai a casa
    per la derattificazione (??)..
    Mumble…Mumble…
    Non li avrai mica messi te
    i topi nella scuola… Vero?? 😉
    Un bacio, ottimo Mad..
    Impegnati per l’anno prossimo..

  10. il calcio non si FERMERA’ MAI troppi soldi girano intorno … !
    vedrai .. tante parole e pochi fatti … fino al prossimo morto!
    ciao

    Web.Reloaded è avviato e puoi già trovare cosette interessanti dalle mie parti … ti aspetto !

    by BloBlo

  11. Dico solo che a sentirlo parlare mi vergogno di essere barese, mi capita spesso a sentirlo parlare…ma rimarrà lì, perchè è potente ed è l’unica cosa che vale in Italia…essere potente 😦
    Per quanto riguarda quello che è successo a Catania…che siano stramaledetti, loro, la loro voglia semplice semplice di fare a botte, l’uccidere per un gol in più o in meno, e siano stramaledetti i fomentatori, quelli che la violenza la fanno verbale che ogni domenica sera fanno di tutto per fomentare lo scontro e siano stramaledetti pure i fometatori da stadio, (scusa) quelli che allungano un braccio teso con la mano tesa per festeggiare un gol del cazzo sputando virtualmente davanti a tutti i morti che quelle braccia stese hanno fatto (stesso discorso per i pugni).

    Scusate

  12. Mad…
    Ora starai a scuola….
    e da bravo, diligente studioso..
    starai ascoltando la lezione….
    e prendendo appunti………
    VEROOOOOO???????????????????

  13. Baol: Ma che “scusate”, questo è il principe dei commenti! Hai aggiunto una questione importante: spesso proprio i calciatori aizzano i propri tifosi contro gli avversari. Di Canio…Lucarelli…Buffon (che una volta mostrò una t-shirt con su scritto “Boia chi molla”)…Andrebbero radiati, ma uno come Matarrese potrebbe mai prendere una decisione così?

    Reloaded: Sky e Mediaset si lamentano sennò, e anche qualche tifoso. Ne hanno intervistato uno della Roma, in merito alla sospensione del campionato domenica scorsa, e ha detto: “So’ d’accordo co ‘a sospensione, così recupera Mexes!”. C’è gente così…

    Giulia: Affrontando la pioggia battente, oggi sono andato a scuola (tanto c’era il tema…). Per quanto riguarda gli appunti…non c’è più spazio sul mio unico quaderno…Ne basta uno ad anelli per tutte le materie no? 🙂

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