MAI CON HITLER

Proprio in questi giorni è stato pubblicato un libro che racconta la vita di Matthias Sindelar (“La partita dell’addio”, scritto da Nello Governato), un calciatore austriaco degli anni ’30. Sindelar era noto anche come il Mozart del calcio e veniva considerato, insieme a Giuseppe Meazza, il più forte giocatore europeo dell’epoca. Dotato di una classe eccezionale, fu l’artefice dei grandi successi del “Wunderteam”, così era soprannominata la nazionale austriaca. Purtroppo, come ben sapete, il 12 marzo del 1938 le truppe tedesche guidate da Adolf Hitler entrarono a Vienna, e di lì a poco avvenne l’Anschluss, ovvero l’annessione dell’Austria alla Germania, il preludio alle follie naziste che avrebbero sconvolto l’Europa. La nazionale tedesca di calcio intendeva presentarsi ai mondiali di calcio del 1938 non solo con calciatori tedeschi, ma anche con i migliori elementi della nazionale austriaca. Ma il più forte di loro, Matthias Sindelar, non accettò di giocare in quella nazionale. E quando si giocò per l’ultima volta, prima dell’Anschluss, Austria – Germania, Sindelar si rifiutò di eseguire il saluto nazista. Era dichiaratamente antinazista, oltre che di origine ebrea. Sindelar fu ritrovato cadavere il 23 gennaio del 1939, insieme alla compagna, nel loro appartamento. La Gestapo liquidò la vicenda come un “tragico incidente domestico”.

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32 pensieri su “MAI CON HITLER

  1. Questo post ti fa onore.
    E soprattutto rende onore a Sindelar.
    Sapevo di lui, perchè per un periodo
    ero molto informata sul calcio…
    (periodo attualmente concluso!)
    Sapevo anche che uno dei fattori
    che fece pensare a lui
    come ad un personaggio “scomodo”
    era il fatto che fosse fidanzato
    con una ragazza italiana
    di origine ebrea…
    Un bacio per non dimenticare

  2. Esattamente…complimenti per la cultura, la ragazza si chiamava Camilla Castagnola. Che bastardo Hitler…Aggiungo un aneddoto simpatico a questa triste storia: Sindelar era fortissimo ma davvero gracile, molto gracile, tanto che era noto anche come “Cartavelina”!

  3. Si Gabriele,
    su di lui sono informata…
    In realtà prima ero molto più
    informata sul calcio e sul basket,
    ma ora ho solo molti ricordi
    e preferisco rimangano tali.
    Però Sindelar è un personaggio
    che mi ha sempre incuriosita,
    soprattutto per la sua vicenda misteriosa.
    Ho scritto anche un articolo su di lui,
    in occasione del giorno della
    commemorazione della Shoa,
    il 23 gennaio.
    E’ vero, come dici, che era chiamato anche
    “carta velina” (“Der papiereine”)
    per la sua struttura fisica gracile..
    Però so che si allenava costantemente
    a livello amatoriale,
    soprattutto attraverso il nuoto.
    Solo che il suo problema al ginocchio
    (che poi sottopose ad intervento
    chirurgico)
    non smise mai di dargli qualche debolezza.
    Ma apparte tutto questo, ciò che
    gira attorno al mistero della sua morte
    è soprattutto il fatto che la sua
    fidanzata, appunto,
    (il nome non lo sapevo, grazie)
    morì poco dopo la sua “scomparsa”
    rendendo impossibile una sua testimonianza
    in merito.
    E’ per questo che il governo fascista
    potè prendere “al balzo”
    la situazione,
    arrivando anche a giustificare l’accaduto
    come un suicidio dei due amanti.

    Grazie per le tue parole Gabriele,
    oggi sono un po’ meno
    sbrilluccicosa del solito..

  4. Giulia: Già…purtroppo il calcio ben presto si è dimenticato di Sindelar, tanto che non ottenne, nel 2000, neanche una nomination quando fu stabilito chi fosse il più grande giocatore del secolo.

    Sonia: Ho letto il libro, è una storia che colpisce.

  5. Un giornalista sportivo che non conoscesse Sindelar sarebbe ignorante, e credo che non siano in pochi…Ormai ai giornalisti sportivi è richiesto sapere quanti tatuaggi ha Vieri o chi è l’ultima fiamma di Inzaghi, non conoscere uno come Sindelar.

  6. Vero Gabriele -come sempre-
    (sui giornalisti sportivi,
    anche se non è il caso di Alberto)
    E’ più che comprensibile non conoscere Sindelar…
    Io l’ho “conosciuto” proprio per caso
    e so che non lo conoscono in molti.
    Ciò nonostante sbagli quando dici
    che al grande “Carta Velina”
    non è stato dato alcun riconoscimento…
    Perchè se non ha avuto “medaglie” sportive,
    ne ha avute di storiche, sicuramente.
    Infatti quando l’Austria
    ha riavuto la sovranità nazionale,
    anche se un po’ più tardi del dovuto,
    Sindelar è stato sepolto
    nel cimitero di Vienna
    in un mausoleo messo a disposizione
    della famiglia dall’autorità cittadina.
    E proprio da quel momento,
    il 23 gennaio di ogni anno
    (per questa occasione ho scritto l’articolo),
    sulla sua tomba si tiene una cerimonia cui partecipano
    i dirigenti della Federazione Austriaca,
    quelli dell’Austria Vienna,
    e i suoi vecchi compagni di squadra (quei pochi ancora in vita).
    E poi sulla lapide viengono deposti
    ogni volta dei fiori bianchi e viola
    perchè se non sbaglio sono
    i colori del “Wiener Amateure” , diventato poi Austria Vienna.
    Ma questo credo che tu lo sappia
    molto meglio di me…

  7. Io intendevo grandi riconoscimenti a livello internazionale. Tra i candidati al titolo di Miglior Giocatore del Secolo non c’era Sindelar, una cosa davvero strana, ecco. Che in Austria sia ricordato così, è doveroso. Purtroppo, tantissimi appassionati di calcio non sanno chi sia Sindelar, e questo è male, sarebbe un po’ come non conoscere Puskas ed Eusebio! Mi viene voglia di aprire un altro blog, solo sul calcio…

  8. Un gesto rivoluzionario ed ammirevole, grazie Mad, la mia ignoranza non ha confini e non mento se dico che non ne ho mai sentito palare.
    Buona serata.

  9. … certo che quel regime ne ha fatto di stragi … mai stato a Dacu (campi di concentramento) beh credo che una visitina in quel posto dovrebbero farcela tutti per capire !
    ciao

  10. Kiara: No, l’ignoranza è ben altra cosa…

    Bloblo: Il nazismo è stato forse il punto più basso della storia umana…
    P.S.: Io già mi ero permesso di linkarti 🙂

  11. No dai Gabrieleeeeeee….
    Un blog di solo calcio nooooooo!!!!
    Sarebbe la mia rovinaaaa!!!! 😦
    Mettiamola così:
    hai una cultura troppo, ma troppo
    eterogenea ed avanzata
    per ridurla ad un solo, unico argomento
    (che tra l’altro comprenderebbe
    una cerchia di discepoli
    un po’ più ristretta) 😉
    E’ statistica Gabriele! 😉

  12. Mica lo cancellavo questo blog…mai e poi mai…avrei fatto un blog “parallelo”, magari neanche su Blogger ma su Eurosport. Vedremo…:-)

  13. Giulia: Il compito su Leopardi non l’abbiamo più fatto. Ma oggi c’era anche quello di scienze…dovrei averlo fatto bene!

    Viola: E’ una persona ammirevole, senz’altro. Speriamo che con l’uscita della sua biografia tanta gente avrà modo di conoscerlo.

  14. Gabriele, passo al volo perchè
    oggi è un casino…
    Volevo giusto sapere com’è andata stamattina
    e vedo che alla fine
    te la sei cavata anche oggi…
    Poi volevo darti un link
    che spero ti piaccia
    (il blog di Roberto Baggio)…
    Me l’ha appena detto un mio amico
    patito di calcio come te,
    e ho pensato di proportelo
    (se non lo conosci di già):

    http://www.robertobaggio.com/it/

    Ciao Gabriele!!!

  15. Bloblo: Passo subito!

    Giulia: Grazie del pensiero! Non sapevo avesse aperto un blog…Sai, dopo aver letto la sua autobiografia mi ero fatto l’idea che si fosse stabilito in Argentina a cacciare le volpi 😉

  16. Se, come credo, la pensiamo allo stesso modo su certi temi, puoi dare un po’ di spazio sul tuo blog (link, post dedicato, strillo, etc.) a questo sito che secondo me merita la massima attenzione: http://www.nonlosapevo.com

    Grazie in anticipo.

    Un abbraccio impegnato 🙂

    P.S. Questo è un commento generico copia/incollato sul tema e che ho lasciato anche su altri blog, per sensibilizzare. 😉
    Chiedo venia in anticipo per lo sfruttamento di questo tuo spazio.

  17. Ecco purtroppo sono uno di quelli… che di Sindelar non sapeva quasi nulla…e se ora ne so qualcosa…anche se in fondo è sempre solo qualcosa… lo devo a te Madriot!
    In fondo non possiamo sapere tutto…e forse è molto più importante sapere dove andare cercare le informazioni, piuttosto che possederle…

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