RAGIONE E VIOLENZA

“Per quanto possa condividere e apprezzare le degne motivazioni, sono un intransigente oppositore dei metodi violenti anche laddove vengono posti al servizio delle più nobili cause. L’esperienza mi convince che un bene duraturo non può mai essere frutto della menzogna e della violenza. Anche se la mia convinzione è una pia illusione, si ammetterà che è un’illusione affascinante. “

Questo è un celebre aforisma di Mahatama Gandhi, e si ricollega un po’ alla figura di Che Guevara, al quale avevo dedicato un post. L’idolatrato companero argentino ha sempre sostenuto tutte le revoluciònes che gli sono capitate a tiro, sempre nel nome di una giustizia che permetta a tutte le persone di vivere dignitosamente. Gandhi e il Che avevano questo grande ideale in comune: Gandhi nel suo caso lottava per l’indipendenza dell’India nei confronti della corona britannica, mentre il Che si è occupato di casi analoghi un po’ in tutto il mondo, convinti che la schiavitù nei confronti di chicchessia sia una condizione inaccettabile per un uomo. Ma l’approccio era diverso. Da un lato, un uomo che avrebbe fatto di tutto pur di far valere le proprie cause, a patto di non torcere un capello a nessuno. Di tutt’altra pasta il Che, che aveva delle esternazioni degne di un serial killer in astinenza…La mia domanda è questa: per la supremazia del Massimo Ideale (giustizia, pace e dignità per tutti gli uomini), si può ricorrere alla guerra (dove non c’è giustizia né tanto meno pace e dignità)? E’ possibile cambiare il mondo senza spargimenti di sangue? Se domani si identificasse il nemico numero uno di questo Massimo Ideale (che non ammette NESSUNA forma di violenza), sareste pronti ad imbracciare un fucile, o cerchereste sempre e comunque di far prevalere la ragione alla violenza, anche se lo scontro può apparire impari? Questo mi sono sempre chiesto…fino a che punto si possa evitare lo scontro fisico.

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39 pensieri su “RAGIONE E VIOLENZA

  1. Aspetta Gabriele..
    Devo ancora finire di ridere
    e non mi sembra il caso di ridere
    su questo post..
    Ho appena fatto il tuo friend test
    che mi ha incoronata la migliore..
    Per poi vedere che ero anche l’unica
    ad averlo fatto!!!! 😦 😦
    Non so se ridee o piangere……
    No, vabè…
    Ora cerco di concentrarmi
    e torno seria..

  2. Insomma…
    Più o meno così può andare..
    Ehm.. Dunque…
    Venendo a noi…

    Il tuo post è davvero interessante,
    soprattutto perchè come sempre
    sai ergerti al di sopra delle parti,
    e questo non è da poco..
    Potresti fare il Magistrato..
    Oppure il Presidente della Repubblica..
    Oppure ancora il Segretario delle Nazioni Unite..
    No, davvero.. Pensaci…
    Ovviamente il tutto
    oltre a farmi da autista personale!
    Mi sembra chiaro!

    Le domande che poni sono interessenti,
    e forse sono cose che
    ognuno di noi si chiede
    senza trovare una risposta…
    E’ normale che tutti,
    al di là del proprio schieramento politico,
    mirino a far prevalere la ragione sulla violenza..
    A nessuno piace la guerra Gabrile,
    anche se può sembrare incredibile.

    Personalmente, a proposito di filosofia,
    io mi sono sempre un po’ ritrovata
    nell’assolutismo politico di Hobbes,
    secondo cui (come saprai…vero???)
    lo stato di Natura
    è uno stato di “guerra incessante
    di tutti contro tutti”.
    In questo stato non c’è nulla di giusto.
    La nozione del diritto e del torto,
    della giustizia e dell’ingiustizia,
    nasce infatti dove c’è una legge,
    e la legge nasce dove c’è un potere comune;
    dove non ce ne legge ne potere
    manca la possibilità della distinzione tra il giusto e l’ingiusto,
    e così OGNUNO HA DIRITTO SU TUTTO,
    COMPRESA LA VITA DEGLI ALTRI.

    Se non esiste un potere
    unificatore e regolatore,
    fondato sul Massimo ideale,
    gli uomini rimangono allo stato di Natura.

  3. Lo stato che sogno io (e che forse sognano tutti) è uno stato dove tutti hanno diritto ad una vita dignitosa e che permetta ad ogni persona di esprimersi liberamente secondo le proprie doti, uno stato dove tutti hanno un ruolo e nessuno è emarginato. E, ovviamente, tutti gli stati dovrebbero trovarsi in armonia…Premesso questo (il mio Massimo Ideale) ci troviamo di fronte ad una realtà ben diversa…Purtroppo la guerra piace, piace e come…E’ un business infinito, ci sono stati che fomentano delle guerre per rubare le risorse degli altri stati. A volte penso che siamo tutti silenti partecipi di questo fenomeno…Se ad esempio in America finisce il petrolio e non lo vanno a rubare in Iraq, noi siamo rovinati. Un’America senza petrolio è un’America ferma. Un’America ferma porterebbe al crollo della sua economia e l’eco di questo crollo raggiungerebbe ben presto l’Europa. Il succo della questione è questo: attualmente è impossibile far prevalere la ragione sulla violenza. Il mondo si basa sulla violenza! Comunque, o decidiamo di mettere a repentaglio le nostre certezze materiali, o il mondo non cambierà mai. Né con la ragione, né con la violenza.

    Riguardo il mio quiz…Poi tra qualche giorno scriverò le risposte corrette!

  4. Complimenti per il test veramente simpatico dove devo andare per farlo?

    Invece non sono d’accordo su quello che dici sul CHE.
    Vai sul mio archivio e leggi i post l’atra faccia di un mito:
    http://newsfuturama.blogspot.com/2007_01_01_archive.html
    il CHE non era un violento anzi.
    Un non violento era il mitico martin luther king, madre teresa di calcutta e pochi altri.
    Ritornando a parlare del CHE quando ci fù la crisi missillistica con gli USA si arrabbiò con Fidel Castro perchè alla fine si tirò indietro e non attacò gli imperialisti americani.
    Un’ultima cosa io non sono ne fascista ,ne comunista,ne nazista….. amo il mondo e tutte le razze e penso che tutte queste ideologie siano roba primitiva ciao e spero di non averti annoccato

  5. Gandhi nella sua grandezza aveva ragione…
    Ma per noi piccoli uomini credo valga, (per dirlo alla romana)
    il QUANDO CE VO’ CE VO’!!!

    Insomma, le sculacciate spesso fanno miracoli…

  6. grazie dei ringraziamenti 🙂
    è stato un piacere battere il bilan (anche se a fine primo tempo volavano le imprecazioni)..ma..eppure, c’era il vostro ex capitano, il signor oddo!

    a proposito di non violenza…credo che oggi dovrò tirare fuori il gandhi che c’è in me ed evitare di fare un macello quando mi renderò conto di aver ormai perso definitivamente il mio biondo allenatore.. -_-

  7. ho fatto il test e sono arrivata seconda!! fra me e il capolista ci sono 16 punti, come fra ‘a maggiga e l’Internazionale..

  8. BlogNews: Beh, io ho detto che Che Guevara era un cultore della violenza, questo non si può negare, non so se hai letto il mio post su di lui.

    Cilions: Capisco…Beh, a volte è inevitabile!

    Kiara: Impossibile non ammirarlo. Un saluto

    Giulia: Quindi se vado a Praga mi aspetti a Roma con il mattarello in mano? 😦

    Lu: Se ti riferisci a Mancini, è meglio perderlo che trovarlo…L’anno prima di andare all’Inter (e già si sapeva che sarebbe andato all’Inter) ha fatto di tutto per non farci arrivare quarti…indovina a favore di chi??? Poi ci tengo a precisare che Oddo lo abbiamo fatto capitano per non farlo andare via…Quella pippa…molto meglio Behrami!!! Riguardo il test, il primo mi conosce dalle medie, quindi complimenti, sei moralmente in testa! ^_^

    Giulia: Sono mortificato signorina…non ha letto bene il curriculum che Le ho inviato?

  9. Diciamo che Roma l’adoro,
    ma i romani un po’ meno.. 😉
    Te sei un’eccezione(sentiti onorato)!
    E diciamo anche che
    non ho mai alzato un dito con nessuno
    (purtoppo..anche quando avrei dovuto)
    Però mi arrabbierei di sicuro,
    questo si…
    E comunque sempre il grande Eraclito
    sosteneva che
    “la Guerra è Madre di tutte le cose”!
    Esagerato…

  10. Come sempre passi da un argomento all altro con una semplicità ammirevole(è ciò che ammiro di più in te).Rigurdo il post se si può evitare la violenza è sempre meglio,quando però la stupidità dell uomo prevale sulla ragione bisogna eliminarla anche(purtroppo)con la violenza.Un bacio Vale.
    PS:Alla Juve non dovevano abbonare i punti di penalizzazione!Sempre forza Bologna!

  11. Ho appena fatto il tuo test…e credo di essermela cavata abbastanza bene,contando che ti conosco (purtroppo)solo da due settimane!Anche se è quasi come fare il test su di me!un bacione

  12. Sono convinto che se per difesa e perché proprio non se ne può fare a meno l’ uso della forza possa essere ritenuto legittimo.
    La lotta partigiana ne è un’ esempio!
    Senza di essa avremo avuto per lungo tempo dittatura e repressione in Italia nonostante la caduta del nazzismo. la repubblica non si sarebbe formata nel 48 ma magari 20 o 30 anni nonostante gli americani ci avessero liberato. Anzi a loro il mantenimento di un regime o di della monarchia avrebbe fatto comodo per arginare il comunismo. Tuttavia ci sono riusciti benissimo anche con la repubblica grazie alla DC e al controllo che la CIA ha sempre esercitato sul nostro paese. Tuttavia la repubblica si è formata ed è nata la democrazia. Democrazia che è figlia della lotta per la libertà e delle battaglie compiute dalla resistenza. La resistenza è costata sangue vittime, ed una guerra civile fratricida fra partigiani e fascisti. Ma senza quella lotta Ottimo M@d noi non saremmo qui a parlare. E non ci sarebbero stati nemmeno metodi alternativi alla lotta.
    In quel caso la lotta armata era giusta quanto inevitabile. E’ drammatico dirlo ma è così!
    Ciao Gabri
    Hai visto che sono tornato?!
    Paolo da Viareggio.

  13. Giulia: Ovviamente non condivido la frase di Eraclito (che va contestualizzata, per carità). La guerra non è una madre perchè una madre dà la vita, non la toglie…Ah, e poi: che ch’avresti contro li romani? Nun fa ‘a coatta eh! ^_^

    Vale86: Ciao Vale, come sempre sono d’accordo con te, la ragione non sempre può bastare purtroppo…E alla Juve non solo non dovevano abbuonare dei punti, ma doveva finire almeno in serie C2…La Fiorentina nel 2002 ci finì per molto molto meno! Ottimo risultato nel test! ^_^ Alla prossima

    Magicocentro: Grande ritorno Paolo! Alla tua ottima analisi aggiungo solo che l’uomo non è ancora abbastanza evoluto – o forse gli fa comodo non evolversi – per confrontarsi senza ricorrere alla violenza. Onore a chi è pronto a morire per una giusta causa, senza dubbio, ma non si dovrebbe MAI arrivare a questo punto. Un saluto e a presto!

  14. …ecco, in un attimo di follia e smarrimento avevo provato un nuovo template per il mio blog: tranquilli, quello che avete visto non tornerà più ^_^

  15. Caro M@d Riot, sempre argomenti interessanti ed impegnativi i tuoi, i miei più sinceri complimenti.
    Dunque le tue domande sono molto interessanti ed a trovarne una risposta è davvero difficile. Gandhi, come tu hai detto sul post, a differenza di Che Guevara, ha fatto una sua “guerra” contro l’Inghilterra con l’uso di un’arma che a volte può essere più pericolosa delle armi, “la parola”. Se osserviamo bene, i suoi discorsi hanno fatto tremare il Regno Unito e l’India stessa, al punto tale che era stato considerato un uomo pericoloso. Quindi è stato fatto fuori. Tu devi solo pensare che Gandhi è morto tanti anni fa e tutt’oggi le sue parole sono ancora vive!
    Quindi, secondo me, si è sempre pronti a far prevalere la ragione sull’altro anche con l’uso della violenza. La guerra c’è stata, c’è e ci sarà sempre. E la guerra non è solo con l’uso dell’arma, bensì anche con il solo uso del linguaggio (Gandhi).
    Alla fine però a noi cosa rimane? penso nulla. Una volta vinta una guerra, bisogna contare i disagi economici e di vite umani nel proprio paese. Pensate alla prima guerra mondiale, l’Italia vinse, peccato però che ci fu una grave crisi economica post guerra, sia in vite umane che in economia…

  16. gandhi è un ottimo esempio per rispondere alla tua domanda. senza alzare un dito è riuscito a sconfiggere l’esercito più forte dell’epoca. purtroppo ci vorrebbero persone di quella pasta. ma credo che abbiano buttato via lo stampino. il problema della politica è che ora come ora non ci sono più valori…tutti se ne fregano e il mondo va a rotoli…

  17. Mi ritaglio un secondo dal lavoro per scrivere il mio pensiero(che di solito è anche quello di Giulia).Forse l’uso della forza può essere in qualche caso necessario,può essere il male minore,però bisogna che sia interamente sotto controllo.Ed è molto difficile che ciò avvenga.La guerra prende la mano di chi la scatena.bisogna che ci sia congruenza tra i mezzi e i fini.Gandhi diceva anche che”Da un seme nasce un albero”,ma dipende da che seme è l’albero che crescerà.Se il seme è un seme di morte,è difficile che cresca un albero di vita.Cioè tra il mezzo e il fine ci vuole un rapporto.Tra il seme e l’albero ci deve essere una relazione.Ora un’azione, pensata esclusivamente come distruzione e morte, difficilmente dà risultati di vita. Questo è il mio pensiero.
    Sono imbranato con i blog,però è come se ti conoscessi già(per via di Giulia).A presto,Davide

  18. sagge parole, grandi uomini e non necessitano il mio commento e la mia ode per valorizzarli !
    ciao
    Andri

    PS. grazie della visita

  19. Ryuken: Già, una parola spesso fa più male di una fucilata…Se l’India è un paese libero, lo deve a lui. Comunque, secondo in una guerra non c’è mai un vincitore…Alla prossima

    Viola: Già…la violenza però deve essere sempre l’arma della disperazione, l’ultima risorsa.

    Giulia: Buondì…ti ho risposto…

    Feowyn: Magari se ne fregassero, danno il 100% per i loro luridi interessi…!

    Davide: Condivido appieno, aggiungo solo che l’uso della forza può essere controllato solo da chi la fomenta…e se è per una giusta causa, la forza è un’arma della ragione. E la ragione non porta alla violenza insensata. Alla prossima 😉

    Paparazza: No, l’inchino non serve!!! Grazie

  20. Uno dei personaggi storici che più ammiro in assoluto.. forse il primo,ricordo le emozioni vissute vedendo il suo film…quando durante uno dei suoi scioperi della fame, riceve un musulmano, colpevole di aver ucciso un bimbo indù. Gandhi assicura persino a lui la possibilità del riscatto, invitandolo a prendersi cura di un orfano indù, amandolo come fosse suo figlio…una scena davvero commovente

  21. Certo, è fatuo tormentarsi per un proprio errore se si è sinceramente pentiti. Gandhi è un immenso personaggio che andrebbe rivalutato, andrebbe diffusa la sua parola e il suo pensiero. Invece no, è più importante quello che “dicono” i partecipanti del grande fratello…

  22. Ecco, come sempre (o quasi)
    Davide ha parlato per me….
    Che poi chissà chi gliele insegna
    quelle cose… 😉
    Però complimenti per aver imparato
    da solo ad usare un blog!
    Ora però non fate comunella voi due!
    Buona serata Gabriele..

  23. Ciao Gabriele ho letto da Giulia di tua nonna. Mi dispiace e ti faccio le mie condoglianze per quanto possano valere via internet.
    A presto,
    Un abbraccio,
    Paolo da viareggio.

  24. Fra: Il Che viveva in un contesto molto diverso rispetto a Gandhi, ma credo che fossero fatti della stessa pasta.

    Magicocentro: Grazie davvero, Paolo.

  25. violenza e ragione stanno in una relazione non di semplice alterità, ma di contrasto frontale che non ammette punti di contatto nè zone di sovrapposizione. Essi si escludono reciprocamente: dove c’è l’uno, o quando c’è l’uno, non c’è l’altra e viceversa. L a violenza, nelle sue connotazioni più peculiari di insensatezza, è annullamento della ragione; mentre la ragione resiste, contiene e contrasta la violenza.

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