MALEDETTA DROGA

Stamattina si sono svolti i funerali di Roberto, un ragazzo del mio istituto accoltellato da un coetaneo che doveva ancora pagargli circa 300 euro di cocaina. Alle ore 10 siamo quindi usciti prima da scuola per prendere parte alla funzione, assistendo alle manifestazioni di dolore dei suoi numerosi amici e parenti. Il prete, durante l’omelia, ha sottolineato come Roberto fosse un ragazzo d’oro, sempre pronto ad aiutare il prossimo, un ragazzo timido ma simpatico. E sapete cosa vi dico? Ci credo, non ho alcun motivo di dubitare che Roberto fosse un ragazzo d’oro, perchè ormai consumare o spacciare droga più o meno pesante è qualcosa talmente radicato nella nostra cultura da risultare normale. Tutti si drogano, dall’operaio al calciatore, passando per il giovanotto che magari si fa solo il sabato sera fino al tossicodipendente da seppellire dopo un’overdose. Inutile ormai dire che la droga non porta altro che male, perchè lo sanno tutti nella stessa misura in cui tutti fanno finta che il problema non esista, almeno finchè non ci casca lui o qualcuno a cui tiene. Troppa gente specula sulla droga, è un business maledetto in cui nessuno ci guadagna e che porta tante persone alla follia, perchè probabilmente anche l’assassino di Roberto è un ragazzo d’oro che sniffa solo il sabato sera.

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39 pensieri su “MALEDETTA DROGA

  1. Ciao come sai io ho 29 anni e vado a ballare,t’ho andavo perchè ora non mi tira più,dal 1994.Imperiale ,insomnia,jaiss….circolavano le paste ma a prenderle era una minima parte.Vai ora a ballare sono per la maggior parte impasticcati oppure fatti di coca.La coca la trovi da tutte le parti,come l’eroina,chetamina ,oppio.La maggior parte della droga si sà da dove arriva e chi è chi la spaccia ma nessuno fà niente di concreto e la gente muore.

  2. Abbiamo creato noi questi falsi paradisi artificiali.
    La tua generazione può solo arrabbiarsi con noi e provare a ribellarsi a un mondo cinico, in cui il prezzo di una dose potrebbe sfamare un bambino africano per un anno; ma conviene di più far finta di niente…
    Mi dispiace per Roberto.

    Un abbraccio nauseatoesenzasorriso

  3. Questo è un tema importante.
    Personalmente vivo molto questa
    forte ipocrisia, e ne sono amareggiata.
    Si: un’ipocrisia, a mio parere.
    Il fatto che di un defunto,
    si debba comunque parlar bene
    ed esaltarlo, qualunque fosse
    stata la vita che conduceva.
    E’ un’ipocrisia che nasce solo
    ed esclusivamente dal “timore di Dio”
    Di fronte ad avvenimenti
    più grandi di lui, infatti,
    l’uomo ha paura.
    Ha paura di una punizione divina.
    Ha paura del giudizio di Dio.
    E’ per questo, e sol per questo,
    che si perdona anche il più
    crudele degli assassini.
    E’ per questo che, di fronte alla morte,
    siamo tutti lì a dipingere
    il defunto come una persona “d’oro”.
    A me fa una rabbia pazzesca,
    vedere quanto, in verità,
    la Chiesa faccia per lo più perno
    sul timore dell’uomo di fronte
    all’incomprensibile.
    Pensi che ai funerali del Che
    o di Mussolini ne abbiano parlato
    in modo obiettivo e realistico?
    E’ tutta una grandissima ipocrisia.
    E io non ci sto.
    Ora, ovviamente, questo non è
    propriamente il caso di Roberto,
    in quanto l’uso della droga
    è un errore che si fa a proprie spese
    e che, tra l’altro,
    esprime un forte disagio interiore.
    Questa non è una giustificazione,
    ma è un obiettiva valutazione
    che, cristiani o meno, dovremmo
    essere capaci di fare sempre.
    Buongiorno Gabriele..

  4. posso solo dire, a questo punto, che se è come dici tu…io sono un alternativo a non aver mai fumato nemmeno una sigaretta…vabbè, si sa che sono vecchio.

  5. Giulia…
    “i funerali di Mussolini”?????? O.O

    A parte la gaffe storica, mi sembra che il tuo rancore verso la Chiesa ti abbia annebbiato le idee.
    Il tema è importante, lo hai scritto tu: lasciamo perdere il qualunquismo, ok? 😉

    Un abbraccio punto 🙂

  6. anche a me queste “riabilitazioni” post mortem fanno venire un po’ d’orticaria, non mi scorderò mai quando è morto mio marito il prete (che non l’aveva mai visto in vita sua) mi chiese se poteva dire che era un bravo cristiano, io gli risposi che se intendeva brava persona si si poteva dire che era stato un buon padre, un buon marito, un buon amico, ma in quanto ad assiduo frequentatore della chiesa….. ma poi perchè parlare di quello che aveva o non aveva fatto? ho odiato tutti quelli che si sono dilungati in lodi sperticate….
    mai che su una lapide ci sia scritto non era tanto bravo, era un fetente!!!
    nulla contro il povero Roberto, povero lui e povero l’accoltellatore

  7. BlogNews: Esattamente. Nessuno si preoccupa realmente di questo problema, perchè è un business troppo esteso.

    Alberto: Nessuno di noi sembra avere la forza di ribellarsi…come dici tu, viviamo in paradisi artificiali.

    Giulia: Il fatto che mi stupisce è che ormai uno spacciatore può essere comunque considerato una persona d’oro, essendolo realmente! Così come non fa più notizia una guerra che scoppia, un politico corrotto o un serial killer, un ragazzo che consuma o spaccia droga è visto come qualcosa di normale.

    Baol: Almeno secondo me, quello normale effetivamente sei tu, che non metti a repentaglio la tua salute.

    Alberto e Giulia: Si, la chiesa vede tutti come fratelli o al limite pecorelle smarrite, fa un po’ irritare anche me.

    Zefirina: La tradizione cattolica è stupida come tutte le tradizioni religiose (il funerale in sé spesso si trasforma in un covo di avvoltoi che magari neanche avevano nulla a che fare con il defunto) e va presa per quello che è, una serie di usanze inutili quanto quasi necessarie…

  8. Brutta bestia la droga…striscia, si insinua, tenta, ammalia e infine uccide…
    Comunque non sottovalutiamo l’alcool che ultimamente sta facendo molti danni tra i giovani, forse più di tutte le droghe messe insieme…

    Un abbraccio

    Stefy

  9. Tanti si…ma non tutti.

    Certo che fa spavento sentire al tg il giro d’affari che ci sta dietro….pensare che dalla colombia al venditore di strada… il prezzo aumenta 200 volte…un business , in tutte le sue forme, a cui solo un’integrità morale davvero rara può resistere

  10. ho seguito la vicenda al telegiornale.non sapevo che lo conoscessi.purtroppo la droga è fortemente radicata nella nostra società e nessuno fa niente di concreto.poi quando capitano questi episodi tutti pronti a dire che fa male,che bisogna risolvere il problema ecc ecc…troppo comodo!
    per sdrammatizzare un pochino..per farti capire che anche il tuo vicino di casa quasi”insospettabile”può essere un drogato.dalla finestra della mia stanza a genova si vede la villa di paolo calissano…ho detto tutto

  11. Pibua: L’alcool in particolare si è diffuso tra i ragazzini di 13-14 anni…poi passano ad altro purtroppo.

    Alberto e BlogNews: Buon fine settimana.

    Pigmalione: Le autorità italiane non impediscono (anzi, favoriscono) l’importazione di droga dall’estero. Il marcio purtroppo parte dall’alto…

    Feowyn: Roberto lo conoscevo di vista, era uno dei rappresentanti d’istituto qualche anno fa. Si, ormai i drogati sono persone insospettabili…Un saluto

  12. Il fatto è che poi tutto questo
    è anche un po’ contraddittorio,
    perchè se, come dice la Chiesa,
    solo Dio ha il potere e il diritto
    di giudicare tutti noi quando saremo
    “alle porte del Regno dei Cieli”,
    lasciassero che sia Lui a farlo,
    a valutare i peccati del defunto
    e a premiarlo o punirlo
    secondo quello che la stessa religione insegna.
    Bacio Gabriele

  13. Baol: Mo’ la leggo 😉

    Giulia: Appunto! Siccome noi mortali non dovremmo giudicare i morti (e per giudicare si intende condannare) la chiesa si limita a sottolineare gli aspetti positivi del defunto. In fondo, i parenti pagano per i funerali, e sicuramente non sarebbero soddisfatti se nell’omelia il prete dicesse “…era un peccatore, un uomo malvagio…”. Anche la Chiesa ha i suoi affari…

    Juliette: Grazie ^_^

  14. la trasgressione ormai è normalità e la trasgressione della trasgressione è la normalità.è molto triste questo.belle parole gabrie

  15. Giulia: Do you remember “indulgenze”? Che infami…

    Davide: Hai ragione, ormai i diversi sono quelli uguali a tutti gli altri!

  16. Caro M@d Riot, questa storia mi ha davvero lasciato un certo amaro in bocca. Ecco dove arriva la follia umana, ed ecco dove porta la droga ed i suoi debiti… certo che morire ad un’età del genere per un debito, è assurdo. Ovvio che non si giudica una persona in simpatia per l’uso della droga, anche perché la provi una volta e poi non te la scrolli più (o cmq è difficile uscirne fuori).
    Però è anche vero che secondo me è assurdo provare un qualcosa cui si sa che fa male. Fai un po’ te che non ho mai fumato in vita mia!
    Al di là di quest’ultima riga, il suo assassino si deve fare tanti di quegli anni di galera da fargli passare la voglia di rifarlo in futuro… fosse per me già l’ergastolo gli darei.

    P.s.: scusa lo sfogo. Ma certe cose mi lasciano davvero piuttosto nervoso.

  17. Viola: Io abito a Fidene, una piccola colonia rumeno-filippina…A Colle lo conoscevano tutti.

    Ryuken: Devo precisare che l’assassino era indebitato con Roberto, che pare avesse iniziato a minacciare il suo debitore. Certo, la droga non porta mai a nulla di buono. L’assassino si farà manco dieci anni, sicuro…Non dimentichiamoci che Erika tra poco sarà libera.

    Duss: No, chi si droga di brutto non è intelligente! Passi la cannetta ogni tanto, ma la cocaina…

    Andrea: Condivido…un saluto.

  18. M@d Riot, non dimentico quello squallido episodio della “giustizia” italiana in merito al caso di Erika.
    Non so che dire. La vita di una persona è sacra (a parere mio) anche se paradossalmente io sono a favore della pena capitale per alcuni casi gravi e questo lo faccio rientrare dentro. Nello stesso momento ne sono contrario perché oggi come oggi la pena capitale viene messo come “sadismo” puro, vedi lo Stato del Texas! Già! I neri casualmente sono TUTTI colpevoli… mha!
    Cmq tornando al discorso, la reazione per l’indebitamento per quella merda (e chiedo scusa per la parola) era troppo eccessivo!! ma stiamo scherzando?
    Ancora ancora se avesse fatto qualcosa di male (es aver ucciso un suo familiare) allora si fa giustizia da solo, ma per 300,00 € quando poi sai pure che sei sempre dalla parte del torto visto che sei pure spacciatore!
    No, niente perdono per quanto riguarda me. Io vorrei vederlo appeso ad un palo!
    Quel povero ragazzo, Roberto, avrà pure sniffato, ma la morte non se lo meritava. Ricordiamoci che aveva tutta una vita davanti.
    Possa riposare in pace. Io penso alla disperazione dei suoi genitori.

  19. Ciao Mad questo è un tema che mi sta molto a cuore…anche perchè l’ho vissuto in prima persona…3 anni fa stavo con un gruppo di amici che si drogava di continuo(purtroppo anche io)…un mio amico un giorno ha voluto strafare prendendo una bustina di coca…subito alcuni del gruppo(tra cui me)non voleva saperne.Il giorno dopo veniamo a sapere che sotto l’effetto di questa merda questo mio amico è stato ricoverato in ospedale per overdose…dopo questo episodio non sapevo che fare…e grazie alla mia migliore amica(grazie ancora Giu)ho cambiato amici e ho smesso di fumare(ho cominciato ad odiare chiunque si accendeva anche un piccolo spinello!).La droga fa male come l’alcool e se vedo un mio amico ubriaco o,peggio,fatto lo ammazzo di botte.Scusa lo sfogo ma se non le hai vissute in prima persona non potrai mai capire veramante(soprattutto se riguarda qualcuno a cui tieni).Un Bacione
    P.S.:Ricordiamo anche il grande Joe Cassano che si è rovinato una vita piena di talento…PMC forever!

  20. Buongiorno Gabriele,
    oggi non sto molto bene.
    Comunque, come farete ora senza
    il lampione di Ponte Milvio?! 😦
    Che disgrazia…Era così romantico..
    Mah.. Sarà il peso dell’amore..
    Almeno Veltroni è contento..
    In cambio, la novità è che l’idea
    dei lucchetti ora è nata anche qui da me
    e il Ponte D’Annunzio è diventato
    sede degli ormai leggendari
    lucchetti dell’amore…
    Che bello 😉 😉
    Il nostro Sindaco però (mio zio – ndr)
    non è affatto contrario
    (l’unica cosa su cui siamo d’accordo,
    per il resto non lo sopporto!)
    Ok, scusa la divagazione tematica,
    ma il tema meritava una parentesi.

    Poi volevo approfittare per mandare
    un saluto a Vale e dirle che la comprendo.
    Purtoppo a volte sembra necessario
    passare per la sofferenza
    per capire e per crescere.
    Ma l’importante è andare in salita.

  21. Quando morì Marco, un mio compagno delle medie, per una dose di eroina tagliata male, ho fatto le tue stesse considerazioni. Purtroppo però la droga è un aspetto di cui dobbiamo tenere conto e che talvolta bisogna affrontare come conseguenza di una situazione, e non come causa.

    Traduzione: chi si droga a volte lo fa perchè subisce, non perchè è stupido. Roberto, magari, un bravo ragazzo lo era sul serio.

  22. Ryuken: Ripeto, lo spacciatore era Roberto comunque eh! Anche io sarei per certi versi favorevole alla pena di morte…Ma in questo modo credo che la pena non venga realmente scontata anzi, venga data al colpevole una via d’uscita ad un vita priva di libertà…

    Vale86: E’ facilissimo entrare nel mondo della droga, pesante o leggera che sia, dato che almeno l’70% delle persone dai 13 ai 26, secondo me, ci dà dentro…E’ impossibile cercare di non esagerare, un po’ come le sigarette: inizi con un una al giorno, poi tre pacchetti al giorno…Purtroppo temo che il business della droga sia inarrestabile, troppa gente ci guadagna. Meglio starne alla larga il più possibile, o quanto meno evitare le droghe pesanti…Riguardo l’alcol, da quando ho preso la patente cerco proprio di evitare, c’è stato un periodo in cui ci davo dentro di brutto (con tanto di visita al pronto soccorso di Agrigento durante la gita scolastica del 2005…alcol + erba = collasso). Onore a Cassano come rapper, un po’ meno nella vita privata, anche se secondo me voleva smettere di drogarsi: nella celebre canzone “Dio Lodato” infatti dice “…mai più vita alla Montana…”. Purtroppo siamo così collusi con questa pseudo-realtà popolata da luridi da non poter rischiare di prendere una brutta strada…Un abbraccio

    Giulia: Un marocchino, a Ponte Milvio, ha una bancarella e vende lucchetti! Buona notte 😉

    Fra: Lo era, ma non ha saputo (o potuto) difendersi dal marcio del nostro pianeta.

  23. Concordo con te M@d!
    P.s.: perdona se alcune cose che leggo, le “salto” chissà dove! Sono in fase di esame di istruttore e quindi, mezzo esaurito!
    A presto risentirci.

  24. Quando vedo i miei ragazzini che a tredici anni provano le prime canne mi chiedo quale vuoto, quale bisogno di relazioni, quanta mancanza di autostima, quanto bisogno di accoglienza, quanta noia ci siano dietro ad una scelta simile (se di scelta si può parlare) e cosa può fare il mondo adulto per aiutarli.

  25. Kiara: Forse non si è salvato…Un saluto

    Ryuken: Tranquillo…auguri per l’esame. Qualche giorno fa un mio amico, un altro che è vissuto più in piscina che al di fuori, è diventato bagnino!

    Sciura Pina: Esattamente, cercano di soffocare la noia con un cieco conformismo, come se la felicità si potesse davvero comprare o materializzare in una canna, un jeans o un telefonino. Ma a quell’età è normale…il problema è che vedo cinquantenni comportarsi ancora così!

  26. E allora abitiamo nello stesso posto Mad…
    Pensa te!!!Sei un mio caro vicino.
    Io non sono una che frequenta il suo quartiere però….

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