…CE L’HO, CE L’HO, CE L’HO…

Ultimamente, qualsiasi cosa guardo mi ricorda il tempo che passa…Oggi ad esempio pensavo alle figurine. In tanti anni di onorata carriera a servizio della Panini, non sono mai riuscito a completare un album che uno. Il classico “Calciatori” mediamente è formato da 650 figurine…lo iniziavo, ma per completarlo era necessario che una stagione calcistica durasse almeno 18 mesi! Ricordo che il mio primo album lo avevo quasi finito, stagione 94/95. Per completarlo, un giorno, comprai ben 20 pacchetti di figurine, e mi ritrovai con il solo Jurgen Kohler da attaccare e 119 doppioni per decorare l’armadio…Avevo 9 anni! Il mio album preferito rimane però quello dei mondiali del 1998: facevo la quarta elementare e mi mise di fronte a quesiti nuovi e coinvolgenti: perché i norvegesi sono tutti alti un metro e novanta? Perché in Francia ci sono così tanti neri? Perché gli arabi hanno tutti il cognome che inizia con “Al”? Come fanno i coreani a distinguersi tra di loro? E la Giamaica, esiste veramente? Misteri ancora insoluti. Tanti calciatori mi sono rimasti impressi non per le loro abilità in campo, ma perché li trovavo sempre nelle figurine (come Paolo Montero, un incubo!), o avevano un aspetto incredibile, come Alexi Lalas, per gli amici Gesù…Ricordo anche l’album della Ferrari (già all’epoca ero attratto dal rosso a quanto pare) e quello della NBA, che lo facevo solo io e mi permise di scoprire che Micheal Jordan non giocava con Bugs Bunny e Duffy Duck, come avevo appurato da “Space Jam”…Oggi purtroppo il mondo delle figurine non gode di ottima salute, ormai non sono più in voga ed è un peccato.

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35 pensieri su “…CE L’HO, CE L’HO, CE L’HO…

  1. SECONDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO… 😯

    Anche io sono un ex appassionato di figurine: le attaccavo (ovviamente), le scambiavo, le usavo per giocare a muretto (gioco divertentissimo e a cui vincevo sempre!!!), per farci improbabili partite a carte, per dare un volto ai primi tornei di Fantacalcio… Quanti ricordi. 😛

    Si, Mad, il tempo passa e non ci aspetta; anzi, chi c’è, c’é! Chi non c’è, Tiè! 😦
    Vivi il più possibile, è presto per guardarsi indietro. 😉

    Un abbraccio carpediem 🙂

  2. Ci sono giornate che in Giamaica nemmeno loro sanno se esistono sul serio…

    Paolo Montero era un incubo anche per quelli che stavano in campo, non preoccuparti 🙂

  3. e’ vero!!!! anche io adoravo fare album di figurine…e chiaramente neanche io riuscivo a finirne uno…sob…
    ahah! il piu’ memorabile e’ stato quello delle spice girls!!! ho ancora qualche doppione in ricordo… 😀

  4. Dalianera: Io con i doppioni avevo tappezzato le pareti della mia stanza 🙂

    Alberto: Il Fantacalcio poi…le aste infinite per i giocatori!!! A presto 😉

    Baol: Ricordo Theodore Withmore, che aveva addirittura i rasta, e Deon Burton, che in Giamaica consideravano il nuovo Ronaldo! Montero lo trovavo SEMPRE 😯 !

    Rosy: Già, voglio conoscere qualcuno che ha finito un album! L’album delle Spice lo faceva un mio amico alle elementari, completamente assuefatto da Mel C 🙂 !

  5. Victoria invece l’ho sempre odiata…e si è anche sposata l’uomo che odio di più al mondo, David Beckham! Mi stavo accordando con i talebani per sabotare il loro matrimonio!

  6. Io aiutavo mio fratello ad attaccare le figurine dei calciatori…circa 30 anni fa 😦
    PS a me quel Lalas ricorda Lorenzo Cherubini 😀
    Buona domenica 😉

  7. Che belle le figurineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!
    Io le adoravo.. Ho fatto quelle de la Bella e la Bestia,
    quelle de la Sirenetta, quelle de il Re Leone, quelle …
    No, aspetta… Mi prendo un po’ di tempo perché
    ora mi hai messo questa cosa in mente e devo assolutamente
    ricordarmele tutte…Stesera faccio un refresh di tutte le figurine
    che ho fatto e poi te le dico.. Che belleeeeeeeeeee!!!!!
    Un bacio Gabriel, grazie per questo tuffo nell’infanzia felice 😉

  8. Le figurine… che bei ricordi e che bei momenti. Praticamente c’era un album di figurine per ogni genere di cosa e di squadre.
    Quanto è vero quando dici che oramai non si usa più… io ne ho ancora uno del 1987… l’unico rimastomi… colori sbiaditi, ma tanta storia dentro.

  9. Molte volte sono anche io un nostalgico per queste cose, e mi riferisco anche al post con i vecchi videogiochi,che ci pensavo proprio l’altro giorno..ora escono giochi per il computer richiedenti giga di ram e di hz che sono praticamente perfetti e ti sembra di esserci dentro, ma il fascino del gioco era proprio quello della emulazione, della simulazione, il fascino del distacco della realtà..o no?

    http://narko-rulez.blogspot.com

  10. Mio fratello da piccolo credo le facesse, io non ero molto interessato alla cosa.
    Dici che ti hanno fatto porre molte domande su popoli culture e nazioni diverse, possono essere dunque uno strumento di conoscenza? Non ci avevo mai pensato. Secondo me comunque sono molto pochi coloro che riescono a completare gli album.
    Mitico l’ americano Alexis Lalas! Si dce anche che è un grande chitarrista. Un calciatore assai atipico. Uno che sa vivere.
    Paolo da Viareggio.

  11. Rosy: Non è neanche tanto bella, sembra Mortisia Addams…!

    Pibua: E’ vero, è uguale a Jovanotti 😆 !

    Giulia: Tutti cartoni animati, insomma 🙂 Se non ricordo male, quello del Re Leone l’ho fatto anch’io…Hakuna Matata 😉

    Ryuken: Ne conservo anche io qualcuno, come relique 🙂

    Narko: Hai perfettamente ragione, anche perchè la perfezione già esiste, è la realtà. Mi spiego: se ho voglia di giocare a pallone vado al campo di calcetto, mica gioco a PES 🙂

    Paolo: E’ vero, Lalas era anche (e soprattutto!) un chitarrista, ho anche scaricato qualche canzone! Era il calciatore più matto del mondo: di notte si metteva a giocare a pallone da solo, tirando pallonate contro il garage e svegliando il vicinato! Ogni tanto poi “fuggiva” dagli allenamenti e se ne andava in giro per Padova in mutande 😆 Una volta affrontò un tifoso che contestava le prestazioni della squadra, dicendogli con aria stupita “…hey, ma perchè te la prendi tanto?!?”. Non aveva capito bene il calcio italiano…Adesso purtroppo ha messo la testa a posto, è il presidente di una squadra americana e sembra uscito da Wall Street…il crollo di un mito 😦

  12. In effetti ottimo Gabriele gli anglosassoni, specialmente gli americani, hanno un approccio allo sport molto meno morboso, mentre per noi è una questione di vita e di morte. Noi veniamo dagli antichi romani, c’ abbiamo i colosseo e la rena con i leoni nella testa, per loro invece lo sport è sol uno svago. E’ difficile per uno di oltreoceano capire queste cose. E forse, anzi, sicuramente sotto questo punto di vista sono meglio loro di noi. Anche se comunque la tensione che c’ è da noi ti esalta, e questo accade a tutti i livelli dalla C2 alla A. Guarda in piccolo anche l’ hockey a Viareggio. Quest’ anno la gente ha fatto follie, un casino eccezionale sia in trasferta che in casa, ogni partita di play off è stata una guerra, con scene d’ Isteria colettiva! Io il primo ( ed ora a posteriori un po’ me ne vergogno). Ci siamo letteralmente sfiniti. Ecco non so bene come funzioni in America, ma mi sa comunque che là, le partite ( di qualsiasi sport si tratti), si giochino solo in campo. Qui invece si “gioca” si fa per dire: prima, durante, dopo, dentro e fuori dal campo. Queste cose le sai benissimo anche te Gabriele. Può non piacere, è sicuranmente esagerato, porta con se il fenomeno della violenza, ma è così. In America invece ” nessuno che accoltella… nessuno alla moviola” a far polemica, la partita finisce in campo e chi si è visto si è visto
    E’ un fatto culturale. Come dici tu ottimo Mad, Alexis Lalas da americano, dando quella risposta al tifoso non poteva capire che da noi lo sport non è solo sport. Tutto il senso delle mie parole è riassumibile nella mitica canzone di Elio e le Storie Tese, sigla di Mai dire goal in occasione dei mondiali U.S.A 94.

    Nessuno allo stadio

    Il calcio è un grande rito che devi rispetàr;
    l’Europa ne impazzisce,
    e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.

    Dica! Dica, dica!
    Dica! Dica, dica!

    Fondamentalmente
    agli americani non interessano
    i mondiali di calcio americani.

    Dica!
    Fondamentalmente
    a noi ci interessa che l’Italia
    vinca i mondiali di calcio americani.

    Dica!
    Fondamentalmente
    a noi ci interessa che il made in Italy
    trionfi ovunque (americani).

    Confidiamo che a Los Angeles
    lo stadio sia costruito
    con criteri antisisma americani.

    Dica!
    Confidiamo che la faglia
    non esiga il suo tributo di sangue
    ai mondiali di calcio americani.

    Dica!
    Qualora accadesse confido
    nell’intervento di squadre cinofile
    di cui amerò i cani americani.

    Guardate Lorena Bobbit,
    pensate a suo marito;
    quale interesse ripone lui nei mondiali,
    secondo voi?

    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.

    Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina,
    nessuno palleggia, nessuno che moviola.
    Nessuno allo stadio, nessuno bagarino,
    nessuno realizza, nessuno fluidifica:
    nobody at the stadium.
    Dica! Dica, dica!
    Dica! Dica, dica!

    Parteciperanno molte squadre
    al campionato dei mondiali di calcio
    americani.
    Se Agbonavbaré difenderà la propria porta
    nei mondiali di calcio americani,
    forse la Nigeria vincerà
    questi famosi campionati di calcio
    mondiali americani.

    Loro giocano ‘o besebol,
    loro ballano ‘o rocchenrol,
    ma i soldi pé i camel chi glieli dà?

    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.
    Dica! Nessuno.

    Nessuno petarda, nessuno fumogena,
    nessuno coltella, nessuno bandiera.
    Nessuno allo stadio, nessuno che uligana,
    nessuno si accalca, nessuno fluidifica,
    nessuno sugli spalti, nessuno in panchina.

    Il calcio è un grande rito
    che devi rispetar,
    che sia odio o che sia amore…

    Dica! Passerà.
    Passerà. Passerà. Passerà.
    Passerà. Dica!
    Passerà. Passerà.
    Dica! Passerà.
    Passerà. Dica!
    Passerà. Passerà.
    Passerà. Passerà. Passerà.
    Passerà. Passerà.
    Passerà. Passerà.
    Passerà. Passerà.

    Il calcio è un grande rito
    che devi rispetar,
    nessuno fluidifica, nessuno Maradona.
    Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina,
    nessuno allo stadio, nessuno di nessuno.
    Che sia odio o che sia amore,
    passerà.

    Ehi! il riferimento a Lorena Bobbit mi fece sdraiare dalle risate, la prima volta che sentii questa canzone.
    Ciao Gabri, tiri fuori sempre cose e personaggi molto interessanti.
    Un abbraccio,
    Paolo da Viareggio.

  13. m’hai fregato l’unica che mi mancava 😆 ridammela o la strappo dal tuo blog e me la appiccico sull’album.aspè,forse senza è più bello però 🙄

  14. Paolo: Beh, gli americani magari non considerano il calcio uno sport “serio”, ma non credo vadano tanto per il sottile quando si tratta di football o baseball 🙂

    Davide: Nooo Lalas nooo 😯 !!!

  15. io ero riuscito a completare quellod ei calciatori 1983/84 (“prostituendomi” per avere la figurina di Canuti!) e l’album di Capitan HArlock.
    Poi ho deciso che il sig. Panini si era già fatto troppi soldi con i miei risparmi …

  16. odio gli album di figurine specie quelli non completati…ora andrea invece ha la fissa delle magic sta sperperando un patrimonio su e-bay, che poi tenta e ritenta di insegnarmi come si gioca ma ahimè non ci capisco un’acca

  17. Cilions: Io al quel punto purtroppo non ci sono mai arrivato 😦

    Chit: I tempi di Platini, Rossi e Boniek, che ieri era al Flaminio in tribuna a vedere Cisco – Reggiana, l’ho visto, grande Zibì!

    Zefirina: Oddio…conosco gente ossessionata da Magic…ma perchè poi costano così tanto quelle card 😯 ?

    Duss: Ti manca Alexi Lalas, nato a Birmingham il 1-6-1970? Eh eh, ho l’album qui sotto 🙂

    Giulia: Nooo, hai fatto scappare i cigni 😯 !!!

  18. Divertiti stamani caro Gabriele! Perché da stamani si volta pagina.
    Vorrei essere a scuola insieme a te.
    Ps.: Quando la fate la cena di classe?
    Un abbraccio,
    Paolo da Viareggio.

  19. Veramente sono a casa, ieri era l’ultimo giorno 🙂 Oggi fanno gli scrutini e decideranno chi sarà giustiziato…Le cene di classe sono quanto di più triste esista al mondo, non c’è dubbio! A presto 😉

  20. che bello il mondo delle figu … quando ero piccolo avevo dei mazzi da far paura evvia a giocare, scambiarle …e il classico ce l’ho, ce l’ho, manca, manca, ce l’ho !!!

    ricordi….. 🙂

  21. Penso di non averne mai finita una io neppure…mi ricordo però di non averne fatte molte calcistiche..in effetti non ero un grande tifoso, preferivo quelle di cartoni animati…
    o quelle stranissime figurine andate tanto di moda…mi ricordo che rappresentavano pseudo criminali di fantasia…e anche quella non l’avevo finita perchè in italia l’hanno reputata antieducativa…
    in effetti…
    Ciao Mad!

  22. Pigmalione: Impossibili da finire, non è un mistero…questo sono gli album!

    Paolo: Ciao 😉

    Andrea: Bodini…era lo storico secondo di Zoff alla Juve, giusto?

    Giulia: Stamattina sono stato al mare, il tempo era troppo bello, poi nel pomeriggio ho studiato informatica…non so come farò a collegare i Database a Che Guevara, ma ci proverò: ho scoperto che il Che era un maniaco dell’ordine, quando lavorava al Ministero dell’Industria cubano, quindi gli sarebbe stato utile poter usare Microsoft Access…Spero che i professori della commissione abbiano un minimo di senso dell’umorismo 🙂 !

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