LE COSE CHE NON TI HO MAI DETTO

Il caro Andrea mi ha coinvolto in un meme: “Le cose che non ti ho mai detto”. Sembra il titolo di una canzone di Tiziano Ferro ma non è così. Non amo queste catene, ma siccome oggi ho saputo che mi hanno ammesso all’università…

1 ) Ho una passione per i poster, in camera ne ho decine attaccati alle pareti.
2 ) Il cd che ho ascoltato più volte è “Mr.Simpatia”, di Fabri Fibra.
3 ) Ho una memoria quasi inumana per quanto riguarda il calcio, del tipo: non so cosa ho mangiato a pranzo, ma il portiere dello Steaua campione d’Europa si chiamava Helmut Ducadam.
4 ) Il mio attore italiano preferito è Carlo Verdone.
5 ) Adoro le canzoni del film-musical “Grease”, tanto che una di esse è la mia suoneria.
6 ) Sono favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere.
7 ) Ho trovato il modo per vedere legalmente le partite gratis via internet.
8 ) Mi sono diplomato in un liceo scientifico pur ignorando totalmente le basilari nozioni della matematica.

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GERVASO…

 

Conoscete Roberto Gervaso? E’ un giornalista italiano, ex-portaborse di Indro Montanelli. Qualche tempo fa ha scritto un libro (“Ve li racconto io – A tu per tu con i protagonisti del Novecento”) dove raccontava aneddoti sui personaggi più importanti del secolo scorso. Secondo la sua illuminante opinione, Che Guevara era una specie di ritardato mentale, Mussolini un maniaco sessuale, Nureyev un pervertito e via di scorrendo. Per lui, sono tutti coglioni. Un libro davvero assurdo, mi chiedo come sia stato possibile pubblicarlo, perché la libertà di pensiero secondo me finisce dove inizia l’imbecillità. Comunque Gervaso, oltre che scrittore e storico di successo (e questo fa capire molte cose dell’Italia), è noto soprattutto per i suoi aforismi, tant’è che li raccolse in un libro. Vi consiglio di leggerlo, perché c’è davvero da sbellicarsi:

“Recita come un cane.” Ma tutti i cani che ho visto recitare erano bravissimi.
Per una donna mi butterei anche nel fuoco. Ma dopo di lei
Il divorzio è l’ammissione di una sconfitta. Come il matrimonio.
L’altruista è uno che ha fatto male i propri conti.

Questa poi è da oscar:

Mi fido solo dei medici che sbagliano le diagnosi infauste.

La raccolta è tutta così: centinaia di cazzate senza senso. Ma d’altronde, da un cazzaro senza senso, che ci si poteva aspettare?

IL PIU’ SCARSO VA IN PORTA? NON PROPRIO…

E’ difficile vedere un portiere fare gol…soprattutto in QUESTO MODO! Il video, che si perde nella notte dei tempi, è tratto da una partita del campionato della Guyana (?!?), dove uno sconosciuto portiere, impossessatosi della palla appena fuori la propria area di rigore, va a segnare dribblando tutto e tutti, manco fosse Diego Armando Maradona! Evidentemente Dio, in quel momento, aveva deciso di vedere un bel gol! Chissà se dopo questa performance il portiere ha cambiato ruolo (come minimo!).

ONORE A BIG LUCIANO

Si è spento questa mattina, dopo una lunga malattia, il tenore Luciano Pavarotti. Possiamo considerarlo il cantante italiano più famoso nel mondo, e mi sembrava doveroso ricordarlo con questo video, dove interpreta “Ave Maria” di Schubert. Già nei giorni scorsi la figlia di Pavarotti aveva dichiarato che il padre era in fin di vita. Il tenore modenese, che in passato aveva anche lavorato come insegnante di educazione fisica, aveva fatto parte del celebre terzetto dei “Tre Tenori”, insieme a Placido Domingo e José Carreras. Molto attivo nell’ambito della beneficienza, Pavarotti si era ritirato nel 2004 per combattere contro il tumore che, tre anni dopo, lo avrebbe ucciso, a 71 anni.

CULTURA GENERALE O IGNORANZA TOTALE?

Cari amici, rieccomi qui…Dal 29 luglio al 1 settembre sono stato a Roma giusto tre giorni, questo giustifica la mia lunga assenza. A scuola ho sempre messo giustificazioni particolari sul libretto – tipo “Scarsa efficienza mezzi pubblici” o “Avevo di meglio da fare” -, che mi sono valse pure provvedimenti disciplinari dei prof, ma stavolta posso tranquillamente dire che ero in vacanza. Ora iniziano i guai, il 14 settembre avrò l’esame di ammissione per la facoltà di Scienze della Comunicazione. Dopo aver sentito i pareri di altri ragazzi aspiranti universitari, mi sono fatto l’idea che per “esame di ammissione” si intenda ammettere di essere ignoranti…Già, perché l’esame consiste in 60 domande a risposta chiusa (ovvero a crocette…) su “cultura generale”. Ciò significa che possono chiedermi il nome del presidente dell’Estonia con la stessa probabilità di leggere una domanda sul diametro delle orecchie di Topolino o il numero, espresso in decine di migliaia, degli ex fidanzati di Carolina di Monaco…Secondo me il numero chiuso per alcune facoltà è giusto, ma è innegabile che per passare quest’esame bisogna avere tanto culo! Può un esame di tre quarti d’ora cancellare cinque anni di liceo? Già, perché una volta che non si passa bisogna aspettare un altro anno, o iscriversi a Scienze Politiche, dove vanno tutti quelli che volevano fare un’altra facoltà ma non li hanno ammessi. Magari è più serio fare una serie di prove diverse tra loro (quiz, tema e prova orale per esempio) prima di scartare qualcuno…
PS: Comunque il tipo nella foto è il presidente dell’Estonia, Toomas Hendrik Ilves, guardate che gente gira nel parlamento dell’Unione Europea 🙂