BRASIPOLACCHI

Il polacchissimo Roger GuerreiroRieccomi qui: noto con inquietudine che il mio ultimo post l’ho scritto da teen-ager, quindi è necessario un aggiornamento del blog! Il fatto è che tra esami ed Europei il tempo a disposizione è sempre poco (è una scusa ridicola, ma accettatela).

Gli Europei in particolare colpiscono sempre di più per la loro…mondialità. Un tempo le nazionali erano sacre: per essere convocati bisognava essere della tua nazione da almeno venti generazioni. Ora invece, l’incredibile: nella Francia ci sono più africani che nel Camerun (tanto che a breve istituiranno “Ramaja” come inno nazionale); la Germania gioca con due attaccanti polacchi (Klose e Podolski); nella Polonia stessa, tra tanti giganti biondi, ha giocato un esile brasiliano dribblomane (Roger Guerreiro, nella foto); la Svizzera è una multinazionale (turchi, capoverdiani, spagnoli, colombiani, kosovari…) mentre anche l’Italia ha il suo “oriundo” (Camoranesi). E non si tratta di casi isolati, anche se sicuramente quello di Roger Guerreiro è il più “clamoroso”, dato che al giocatore è stata conferita la cittadinanza polacca praticamente ad honorem ad aprile, per farlo partecipare agli imminenti Europei.

La situazione secondo me è un po’ ridicola, e forse la UEFA dovrebbe regolamentare meglio queste faccende. Troppi giocatori ripudiano le loro “modeste origini” per giocare in una nazionale più forte; ma avviene sovente anche il contrario, specialmente nel caso dei giocatori sudamericani. In questo modo paradossalmente alcune nazioni continuano a sfruttare le loro colonie (Francia e Olanda su tutte), mentre altre hanno guadagnato parecchi fuoriclasse attingendo dai loro immigrati (Svizzera docet). Nell’atletica è ancora peggio: ormai gli atleti africani sono letteralmente “comprati” dalle nazioni, e quindi aspettatevi di vedere alle olimpiadi danesi di colore e giapponesi con i rasta ai nastri di partenza delle maratone.

Insomma: i tempi di certo sono cambiati, e non ci sarebbe da stupirsi se un giorno nell’Italia venisse convocato un rom: ma sicuramente qualcuno sta abusando della possibilità di concedere la nazionalità al primo che passa. O meglio, al primo che tira e segna!

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