GIUSTIZIE, INGIUSTIZIE E SPERANZE

giudicIn queste settimane si torna a parlare di alcune vicende giudiziare molto importanti. In ordine cronologico, l’ultima riguarda la notizia della possibilità di sospendere l’alimentazione ad Eluana Englaro, la donna in coma irreversibile da quasi venti anni. Finalmente si potrà porre fine ad una triste contesa ideologica che sta durando da tanto, troppo tempo. Per me è giusto concedere una dignitosa fine a questa persona, che non potrà mai più tornare in vita… Perchè il coma irreversibile non è vita!

Sgomento invece è quello che provo nel vedere come si evolvono altre vicende. La prima è sicuramente quella relativa ai fatti della scuola Diaz, che ha visto tutti assolti – ma che sorpresa – i vertici della polizia responsabili dell’inqualificabile atto. “Tra cani non si mozzicano”, è la frase che mi viene in mente per commentare questa sentenza. Poi rimango davvero di sasso nel leggere gli aggiornamenti riguardo la morte della povera Chiara Poggi… Il presunto assassino, Alberto Stasi, è ancora in libertà nonostante sia persino appurato che nel PC custodiva talmente materiale pedopornografico da far invidia ad un maniaco psicopatico. Il maiale peraltro ha passato una bella estate in Sardegna e mi chiedo come sia possibile che una persona indagata per tali efferatezze sia ancora in circolazione.

Infine, leggo un’intervista a Cristiano Sandri, fratello dello sfortunato Gabriele ucciso circa un anno fa dalla follia di un agente, e leggo nelle sue parole una grande dignità nell’affrontare un dolore immenso come quello che può scaturire della perdita di un fratello. La speranza di tutti, sportivi e non, è che anche questo omicidio non sia punito con pene leggere o troppo brevi, come è avvenuto per i casi Carretta e Maso, due killer in semi o totale libertà. Chi sbaglia deve pagare, pagare fino in fondo.

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12 pensieri su “GIUSTIZIE, INGIUSTIZIE E SPERANZE

  1. Sono in totale accordo con te:
    i genitori di Eluana hanno tutta la mia comprensione e penso che dopo 17 anni di sofferenze da entrambe le parti sia giunto il momento di lasciarla andare…
    I delitti di Chiara e Gabriele non devono restare impuniti e mi auguro che ci siano pene severe per chi, come loro, spezza una vita per poi nascondersi dietro un “mi dispiace” o un visino smunto.
    Queste persone mi fanno veramente schifo e fosse per me riporterei i lavori forzati/pena capitale qualora la colpa fosse sicura al 100%.

  2. Demagogia, caro Madriot. 😉

    I casi di Carretta e MasO sono molto diversi tra loro: nel primo, la Corte ha trovato gli estremi di una temporanea incapacità d’intendere e di volere, condizionando la severità della sanzione (la sottile linea rossa che separa la ragione dalla follia è presente in ognuno di noi – ndr); il grottesco è che Carretta possa mettere mano all’eredità dei genitori massacrati, ma ci voleva un assassino così per fare Giurisprudenza a riguardo.

    Pietro Maso uccise i suoi genitori con premeditazione e lucidità, ma beneficiò delle attenuanti generiche che sempre si concedono a un incensurato giovane.
    Ha scontato parte della pena, che deve essere -te lo ricordo- imperniata sul recupero dell’uomo e sul suo reinserimento nella società NON sulla vendetta sociale, e ora può provare a mettere di nuovo mano alla sua vita. io avevo 20 anni quando uccise e mi ricordo bene il suo sguardo al processo: credimi se ti scrivo che il suo sguardo oggi è MOOOLTO diverso. Merita una seconda possibilità, secondo me.

    Stasi.
    Non sono sicuro che sia stato lui, anche se è un povero coglione pervertito. ❗

    Sandri.
    Spero che Spaccarotella non diventi il capro espiatorio di una giustizia che ricorda sempre più “La fattoria degli animali” di G. Orwell… TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU’ UGUALI DEGLI ALTRI.

    Scuola Diaz.
    Meriterebbe un lungo (e civile) dibattito questo tema, così come la morte di Giuliani e il suo processo di beatificazione dopo il martirio sull’altare dell’ideologia violenta/estremista. Non me la sento, in questo periodo.
    Però confesso che la sentenza non mi ha sorpreso né scandalizzato.

    Eluana.
    Ho un mio pensiero ma, per rispetto del sincero dolore della famiglia, preferisco tenerlo per me. 😉

    GIUSTIZIA.
    I giudici che hanno emesso la sentenza della SCUOLA DIAZ sono gli stessi che hanno rinviato a giudizio i vertici della Tyssen Krup: cerchiamo di ripsettare un lavoro difficile e non strumentalizzarli sempre, a seconda del vento politico. Sono uomini anche loro.

    Un abbraccio congruo 🙂

  3. CARLITA: Già, ci vorrebbe davvero una pena esemplare per certi soggetti. Io sono contrario alla pena di morte, perchè secondo me a questa gente se la elimini gli fai una specie di favore, mentre sono a favore del vero ergastolo, cioè lasciare certa gente in galera per sempre. Il problema è che i killer spesso vengono trasformati in eroi…Addirittura ho letto che Erika ha ricevuto in questi anni delle proposte di matrimonio!

    ALBERTO: Su Masi non sarei troppo sicuro della sua redenzione, si tratta pur sempre di una persona che ha ucciso i genitori…Tutte le rotelle a posto non può averle. Paradossale la situazione di Carretta, che è passato da incapace di intendere e di volere a degno erede degli ingenti beni di famiglia (da lui sterminata).
    Su Sandri beh, era normale – e forse anche giusto – che i tifosi della Lazio lo “beatificassero” come dici tu…Però intorno al suo nome sono anche nate iniziative benefiche, come la Fondazione Gabriele Sandri, e prima del derby sia i tifosi della Lazio che della Roma sono apparsi uniti nel suo ricordo (anche se qualche imbecille è riuscito ugualmente a trovare un pretesto per scontrarsi).
    Mi auguro che venga fatta giustizia sul caso Chiara Poggi, tuttavia finchè non ci sono prove certe su Alberto Stasi non si può condannarlo è ovvio…ma è un’altra la cosa che mi dà fastidio: il fatto che ci sia un mezzo pedofilo in libertà.

  4. Anche io sono contraria alla pena di morte… come diceva Beccaria…chi dà a noi il diritto di togliere una vita? Per quanto i gesti di una X persona siano cruenti e terribili, non è concepibile farlo morire… anche perchè, come dici tu, troppo facile sennò! 😉
    Purtroppo possiamo guardarci intorno in qualsiasi direzione, ma mai troveremo svolto il detto “Che Sia Fatta Giustizia!”. Rimango inerme a tanta crudeltà.
    Fortuna che almeno Eluana ha la speranza di potr riposare in pace!
    Un abbraccio!

  5. Un paio di precisazioni, amico Mad. 🙂

    1) Lo “svitato” di Verona si chiama Pietro Maso (con la O finale – ndr) , non Masi.

    2) Hai fatto un mix del mio commento sulla scuola Diaz e sulla morte di Carlo Giuliani con la vicenda Sandri, per la quale auspico giustizia e la condanna dell’agente Spaccarotella; come è giusto che sia, peraltro.

    3) Su Alberto Stasi la penso come te: meriterebbe la galera per le foto sul suo computer, a prescindere dalle sue responsabilità nella morte di Chiara Poggi.

    Un abbraccio preciso 🙂

  6. Torno un attimo sul tuo post riguardo la riforma Gelmini per lasciari il testo di un’intervista a Cossiga che ha indignato anche me:

    —————————–
    Le dichiarazioni di Francesco Cossiga.
    —————————–

    Cossiga: «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno.»
    Giornalista: Ossia?
    Cossiga: «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…»
    Giornalista: Gli universitari, invece?
    Cossiga: «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.»
    Giornalista: Dopo di che?
    Cossiga: «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.»
    Giornalista: Nel senso che…
    Cossiga: «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.»
    Giornalista: Anche i docenti?
    Cossiga: «Soprattutto i docenti.»
    Giornalista: Presidente, il suo è un paradosso, no?
    Cossiga: «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!»

    http://beppesebaste.blogspot.com/2008/11/avviso-importante-denuncia-contro-il.html

    Un abbraccio indignato 🙂

  7. ROSY: In effetti è difficile ottenere una giustizia perfetta…il problema è che in Italia spesso non è nemmeno accetabile 😦

    ALBERTO: Già, è proprio Maso, a causa di un lapsus freudiano l’ho tasformato in Masi, un tipo di mia conoscenza 🙂
    Riguardo Sandri, ci sono delle analogie tra la sua vicenda e quella di Giuliani, quindi anche per lui ho temuto la “beatificazione” da parte della frangia più violenta degli ultras italiani, ma mi pare che non sia successo fortunatamente.
    E’ vergogonoso infine che Stasi, probabile assassino e accertato consumatore di materiale pedopornografico sia in libertà, mi chiedo se si usi questo trattamento con tutti questi maiali.
    PS: Riguardo Cossiga, più o meno le considerazioni sono le stesse che facci per Stasi: perchè non lo mandano in prigione?

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