AH, MA IO PENSAVO CHE VALESSE!

In questo video c’è uno dei più bei momenti della storia dei mondiali…Siamo nel 1974, si gioca Brasile – Zaire. I verdeoro affrontano i “Leopardi”, che nelle precedenti due partite ebbero modo di dimostrare come il calcio in Africa fosse ancora un’idea vaga…Erano reduci infatti da un 9-0 patito contro la Jugoslavia, con il portiere Mwamba Kazadi che abbandonò la porta in lacrime nel bel mezzo della partita. Figuriamoci la nostra allegra brigata alle prese con i campioni del mondo in carica! C’è una punizione per il Brasile, sul pallone ci va Rivelino, uno dei massimi specialisti a livello internazionale. In barriera c’è il numero 2, tale Ilunga Mwepu, che ha una brillante idea: “Appena l’arbitro fischia, mi lancio sul pallone e lo scaravento lontanissimo, affinchè Rivelino non possa tirare!”. E così fece. Peccato che non si può! Bisogna aspettare il tiro per muoversi dalla barriera! L’arbitro lo ammonì, e Mwepu ripensò al fatto che forse un ripassino alle regole non gli avrebbe fatto male…Per la cronaca, lo Zaire all’epoca era l’orgoglio dell’Africa, ma a fine mondiale divenne lo zimbello del mondo, tant’è che il capo di stato si riprese tutte le case e le auto che aveva regalato ai giocatori come premio per la qualificazione ai mondiali. Rimarrà celebre l’espressione sconsolata dell’allenatore dello Zaire…

BECCATA!!!

Su YouTube si trova davvero di tutto, compresa la più colossale figuraccia nella storia dei telequiz…Ci troviamo negli anni ’80, e Mike Bongiorno sta leggendo una domanda dal valore di 120.000.000 di lire ad una concorrente che, evidentemente poco preparata, tenta di usare un espediente vecchio come il mondo…Il resto è “storia”, con il vecchio Mike in un’inedita versione infervorata…Vi lascio alle immagini, che valgono più di mille parole!

INCONSCIO

Sarà che sto studiando Freud, ma ultimamente la psicologia mi sta attraendo parecchio, in particolare il concetto di inconscio. Che ci piaccia o no, il nostro modo di comportarci è quasi totalmente determinato dall’ambiente in cui viviamo…ma abbiamo una sorta di seconda personalità, che abbiamo sviluppato parallelamente a quella consapevole, una personalità basata su ricordi molto spesso rimossi. Questa seconda personalità è un abisso quasi inesplorabile, ma può viene a galla quando quei “ricordi dimenticati” vengono stuzzicati, con esiti tremendi. Se ci pensate è inquietante, questo rende ogni essere umano una mina vagante, o come dice molto brutalmente Freud, un potenziale psicopatico. Certo, esagera, ma è innegabile che ognuno di noi porta con se un bagaglio di emozioni represse, di pensieri non pensati, di silenti urla. Penso davvero che alla base di comportamenti, come quello che può avere un serial killer o un pedofilo, ci sia l’emersione di questo inconscio: ecco perchè molti assassini non sanno perchè uccidono, pur essendo magari persone all’apparenza normali, ecco perchè in generale persone insospettabili possono nascondere segreti inconfessabili. Gente che fatica a reprimere degli istinti che non sa esattamente da dove provengano. La mente umana è davvero complessa.

ROCKY BALBOA

Il video che potete vedere è tratto dal primo film della serie “Rocky”, interpretato dal mitico Sylvester Stallone. E’ una delle scene più belle, dove l’allora sconosciuto Rocky si allena duramente prima del match per il titolo mondiale dei pesi massimi che lo vedrà opposto ad Apollo Creed. Rocky Balboa è un personaggio che mi ha colpito davvero (…non sul serio o mi avrebbe rotto il naso ^_^), perchè pur avendo sempre preso tante botte da avversari più forti di lui, è sempre riuscito ad uscire dal ring a testa alta, se non addirittura vincitore. Inoltre riesce a portare questa indole combattiva anche nella vita di tutti i giorni, e ad avere l’umiltà, anche quando era ormai il pugile più famoso al mondo, di seguire i consigli dell’anziano allenatore Mickey. In fondo cos’è la vita se non un saper assorbire i colpi, finire anche al tappeto ma rialzarsi più forti e motivati di prima, anche con l’aiuto di qualcuno che ci vuole bene? Beh Rocky insegna questo…Anche nell’ultimo capitolo, ormai sessantenne e rimasto vedovo, riesce a trovare le motivazioni per farsi valere contro un pugile fortissimo, riuscendo anche a riconquistare la stima del figlio. Cosa resta da dire se non…ADRIAAANAAAAAAAAAA!

WELCOME TO THE JUNGLE

Sono nell’aula multimediale della mia “scuola”, e dovrei fare una ricerca su Francisco Franco…Beh, grazie a Wikipedia c’ho messo un secondo, quindi mi rimane un po’ di tempo per aggiungere un bel video musicale…Vicino a me c’è un grande fan dei Guns ‘n Roses, che sarebbe Pedro che sta dominando il mio test (eeeh che bravo) e pur non adorando il genere mi vedo costretto, minacciato da un coltellino, a parlare di questo gruppo americano molto in auge negli anni ’90. Questa canzone pur non essendo rap è molto bella, ma non sarebbe la stessa cosa senza la straordinaria voce di Axl Rose. Attualmente sono cambiati molti componenti del gruppo, in particolare non c’è più il chitarrista Slash. Axl ultimamente ha avuto dei problemini, che lo hanno portato ad essere arrestato per aver morso un inserviente di un albergo…Neanche si trovasse davvero in una giungla!

RAGIONE E VIOLENZA

“Per quanto possa condividere e apprezzare le degne motivazioni, sono un intransigente oppositore dei metodi violenti anche laddove vengono posti al servizio delle più nobili cause. L’esperienza mi convince che un bene duraturo non può mai essere frutto della menzogna e della violenza. Anche se la mia convinzione è una pia illusione, si ammetterà che è un’illusione affascinante. “

Questo è un celebre aforisma di Mahatama Gandhi, e si ricollega un po’ alla figura di Che Guevara, al quale avevo dedicato un post. L’idolatrato companero argentino ha sempre sostenuto tutte le revoluciònes che gli sono capitate a tiro, sempre nel nome di una giustizia che permetta a tutte le persone di vivere dignitosamente. Gandhi e il Che avevano questo grande ideale in comune: Gandhi nel suo caso lottava per l’indipendenza dell’India nei confronti della corona britannica, mentre il Che si è occupato di casi analoghi un po’ in tutto il mondo, convinti che la schiavitù nei confronti di chicchessia sia una condizione inaccettabile per un uomo. Ma l’approccio era diverso. Da un lato, un uomo che avrebbe fatto di tutto pur di far valere le proprie cause, a patto di non torcere un capello a nessuno. Di tutt’altra pasta il Che, che aveva delle esternazioni degne di un serial killer in astinenza…La mia domanda è questa: per la supremazia del Massimo Ideale (giustizia, pace e dignità per tutti gli uomini), si può ricorrere alla guerra (dove non c’è giustizia né tanto meno pace e dignità)? E’ possibile cambiare il mondo senza spargimenti di sangue? Se domani si identificasse il nemico numero uno di questo Massimo Ideale (che non ammette NESSUNA forma di violenza), sareste pronti ad imbracciare un fucile, o cerchereste sempre e comunque di far prevalere la ragione alla violenza, anche se lo scontro può apparire impari? Questo mi sono sempre chiesto…fino a che punto si possa evitare lo scontro fisico.

ERRORI – TERZO ATTO

Ritorna la rubrica dedicata alle gaffes o alle frasi celebri dei miei compagni di classe e dei miei professori, come consuetudine immortalate nella pagina più crudele del mio quaderno…Per chi si fosse perso le altre due puntate, basta cliccare qui per la prima parte e qui per la seconda.

PROFESSORI

– E’ improbabilmente impossibile
– Quando avete fatto, me lo dicete.
A quale night siete stati? Al “Pascià”? Ah si, lo conosco… [E bravo il prof! Nella foto, un famoso documentario sulla sua vita notturna…]
Ragazzi, non so voi, ma io alla vostra età se restavo chiuso in casa con una ragazza, gli saltavo subito addosso…mica come voi!

ALUNNI

– Stanno facendo una protestazione.
No dai, se fai così mi metti in turbezzazione!
– La Repubblica di Wiemar era una repubblica repubblicana…
– Bisogna tenere in considerazione l’illuminità della luna.
– Secondo il filosofo Aristocrite… [La fusione di Aristotele e Democrito???]
– A che pensi? – A me medesimo… – Ah, a te tetesimo.
– Poi, la discussione è deceduta… [degenerata!!!]

NOTE

– “L’alunno Ludovici è ammonito in quanto non sono richieste frasi ironiche nelle giustificazioni.”

Sono sicuro che il rush finale prima degli esami porterà a nuove esilaranti esternazioni. Con il vostro Mad pronto ad immortalarle, affinchè i posteri possano godere di queste perle…